28.07.26 – 10.00 – Udine si conferma tra le città italiane con il mercato del lavoro più vivace. La città friulana si è infatti classificata al quarto posto nella graduatoria “Città in crescita 2026” elaborata da LinkedIn, che individua i centri emergenti dove si registrano le migliori performance in termini di occupazione, offerte di lavoro e capacità di attrarre nuovi professionisti.
La classifica prende in considerazione l’andamento del mercato del lavoro nei diversi territori e, per quanto riguarda Udine, evidenzia una crescita sostenuta delle assunzioni e delle opportunità lavorative. Tra gli elementi che hanno contribuito al risultato vengono indicati un modello di sviluppo orientato all’industria leggera e alla sostenibilità ambientale, con una crescente attenzione alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. Secondo l’analisi, incidono inoltre la qualità della vita e la capacità della città di attrarre nuovi residenti e lavoratori qualificati.
Sul risultato è intervenuto anche il vicesindaco e assessore al Commercio e alle Attività produttive, Alessandro Venanzi, che invita a leggere la graduatoria con prudenza, pur considerandola un’indicazione positiva. “Pur con la cautela necessaria per tutte le classifiche su scala nazionale, vedere Udine crescere rappresenta un segnale importante, soprattutto su un tema decisivo per il presente e per il futuro della città come la capacità di creare lavoro, attrarre competenze e valorizzare i talenti. Come amministrazione abbiamo lavorato e investito molto sullo sviluppo economico e non possiamo che essere soddisfatti”.
Il vicesindaco ha inoltre sottolineato il contributo del sistema della formazione, con particolare riferimento all’Università di Udine. “In questo percorso è fondamentale il ruolo dei nostri poli di formazione, a partire dall’Università, che forma giovani qualificati e contribuisce allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. La sfida è creare condizioni sempre migliori affinché questi talenti possano crescere, trovare opportunità e scegliere di costruire qui il proprio futuro”.


