15 luglio 2026 – ore 14:50 – Un mestiere legato alla tradizione artigianale, ma sempre più orientato verso la tecnologia, la progettazione e le esigenze delle aziende: questo è ciò che promette il percorso triennale di addetto alle lavorazioni del legno e della tappezzeria. La Fondazione Casa dell’Immacolata di Don Emilio de Roja, si prepara ad avviare da settembre un nuovo ciclo di formazione, che sarà presentato con un Open Day il prossimo martedì 21 luglio alle 10, nella sede della Fondazione in via Chisimaio 40, a Udine. L’incontro permetterà ai giovani e a tutte le persone interessate di scoprire di più sul corso, attraverso l’illustrazione delle sue opportunità, spazi e laboratori. Il suo principale punto di forza è che il percorso prepara i ragazzi per entrare direttamente nel mondo del lavoro, ottenendo, al termine dei tre anni, una qualifica professionale di terzo livello.
“Il corso conserva un’impronta molto pratica e artigianale, ma presenta un taglio più moderno” spiega il referente Alessandro Groppo Conte, “perché noi seguiamo le richieste delle aziende e sono esse stesse a chiederci ragazzi capaci di utilizzare le macchine a controllo numerico”. Ecco perché rispetto ai precedenti cicli dedicati alla falegnameria classica, il nuovo corso amplia la propria offerta con una formazione ai macchinari CNC e persino alla tappezzeria. “L’introduzione della tappezzeria permetterà agli studenti di acquisire competenze più ampie, aumentando le possibilità di trovare occupazione nei settori del mobile, dell’arredamento e delle lavorazioni su misura” prosegue il referente. La componente manuale si combina così alla computazione, per stare al passo con il metodo di lavoro delle falegnamerie più moderne.
La formazione comprende le materie culturali di base; tra cui italiano, storia, geografia, cittadinanza, inglese, matematica e informatica, affiancate dal disegno tecnico, dalla tecnologia e da numerose ore di laboratorio. Nel corso degli studi gli allievi seguono l’intero processo di lavorazione: dalla conoscenza del legno grezzo alla progettazione, fino alla realizzazione e alla finitura del prodotto. Nel terzo anno sono previste 422 ore di stage in azienda, alle quali si aggiungono 106 ore di alternanza simulata, in cui i ragazzi si confrontano con un vero e proprio project work: “ricevono un incarico, progettano il manufatto e ne seguono l’esecuzione fino al risultato finale, riproducendo le condizioni e le responsabilità che potranno incontrare in un contesto lavorativo”.
Il rapporto con le imprese rappresenta uno degli elementi centrali del percorso, come il partenariato con il Cluster Legno Arredo Sistema Casa di Manzano che all’interno dei laboratori della Fondazione ha realizzato due Innovation Platforms dedicate rispettivamente al legno e all’arredo imbottito. Durante l’intero percorso vengono organizzate anche delle visite didattiche nelle aziende del territorio, strutturate secondo livelli di difficoltà crescenti, per permettere agli studenti di osservare da vicino le diverse fasi produttive e per “prepararli realmente al mondo del lavoro”, facendo conoscere loro diverse realtà professionali.
Il corso è rivolto principalmente a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 16 anni e le iscrizioni restano aperte anche durante l’anno, così da accogliere anche chi desidera cambiare percorso e orientarsi verso una formazione concreta, laboratoriale e strettamente collegata al mondo delle imprese. Un legame confermato dai risultati ottenuti negli anni precedenti: il 50% degli studenti ha infatti ricevuto opportunità lavorative ancora prima di concludere il terzo anno. L’Open Day del 21 luglio rappresenterà quindi l’occasione per visitare la scuola, conoscere i referenti e scoprire da vicino un percorso capace di unire abilità manuali, creatività e tecnologia, offrendo al tempo stesso concrete prospettive di inserimento professionale.
Articolo di EffePi