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giovedì, 2 Luglio 2026

Udine, la raccolta differenziata smart migliora quantità e qualità del riciclo

02.07.26 – 11.00 – Dopo un anno e mezzo di sperimentazione, il sistema di raccolta “Differenziata Smart” mostra risultati incoraggianti. È quanto emerge dalla relazione tecnica trasmessa da NET S.p.A. – Nuovo Trasporto Ecologico (la società che gestisce il servizio di igiene urbana per Udine, ndr.) al Comune di Udine e illustrata in Consiglio comunale dall’assessora all’Ambiente e alla Transizione energetica, Eleonora Meloni.

L’analisi evidenzia che nelle aree dove è stato introdotto il nuovo sistema con campane ad accesso controllato è aumentata la raccolta delle frazioni riciclabili, mentre si è ridotta la quantità di rifiuto secco residuo, cioè quello destinato allo smaltimento.

Alla luce di questi dati, Comune e Net confermano l’intenzione di ampliare progressivamente il progetto, che nei prossimi mesi interesserà complessivamente circa il 20% delle utenze cittadine.

“I dati che abbiamo raccolto sono positivi e le analisi condotte fino a oggi ci offrono basi solide per ritenere che l’ampliamento del sistema smart produrrà ulteriori benefici per la città”, afferma l’assessora Eleonora Meloni. “Le campane smart consentono una gestione più efficace dei rifiuti nella vita quotidiana, ma il risultato più importante riguarda il riciclo: aumenta la quantità dei materiali recuperabili, migliora la qualità della raccolta e diminuisce il rifiuto residuo. Abbiamo scelto di adottare tecnologie già sperimentate con successo in molte città italiane, adattandole alle esigenze di Udine. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e confidiamo che, come previsto da Net, anche i costi possano diminuire progressivamente grazie a una maggiore efficienza del sistema”.

Raccolta differenziata oltre il 70%, ma il secco residuo è in crescita

Il quadro generale della raccolta rifiuti in città, comprensivo dei centri di raccolta, mostra una percentuale di raccolta differenziata ancora superiore al 70%, ma in graduale diminuzione negli ultimi anni.

Si è infatti passati dal 73,64% del 2022 al 70,56% del 2025, mentre il quantitativo di secco residuo è aumentato da 13.546 a 15.769 tonnellate. Nello stesso periodo è cresciuta anche la produzione complessiva di rifiuti urbani, passata da 51.378 a 53.560 tonnellate.

L’andamento registrato nell’area interessata dalla sperimentazione segue invece una direzione opposta, con una maggiore capacità di intercettare i materiali riciclabili e una riduzione della quota destinata allo smaltimento.

Nell’area smart aumenta la raccolta delle frazioni recuperabili

Prendendo in esame esclusivamente i rifiuti domestici e confrontando il sistema tradizionale porta a porta con quello smart, la raccolta differenziata complessiva passa dal 60,30% al 65,23%, con un incremento di quasi cinque punti percentuali.

Tra le singole frazioni cresce soprattutto la raccolta della plastica, che sale dall’8,16% all’11,39%, mentre l’organico passa dal 21,09% al 26,30%.

In aumento anche il vetro, dall’11,90% al 12,84%. Il Comune precisa però che il confronto è influenzato dal fatto che nei dati cittadini complessivi rientrano anche le utenze non domestiche, come bar e attività commerciali, che conferiscono quantità significative di questa frazione.

La carta e il cartone registrano invece una percentuale inferiore nell’area smart, passando dal 19,15% al 14,70%, ma anche in questo caso il dato risente dell’assenza delle utenze commerciali all’interno della sperimentazione.

Particolarmente significativo è il calo del secco residuo, che diminuisce dal 39,70% al 34,77%. Un risultato che indica una migliore separazione dei rifiuti e una minore quantità di materiale destinato allo smaltimento.

Migliora la qualità del riciclo

Oltre all’aumento della raccolta differenziata, la relazione mette in evidenza un miglioramento della qualità dei materiali conferiti.

La qualità della raccolta di carta e cartone passa dall’80,8% al 90,1%, mentre quella della plastica cresce dal 50,9% al 66,7%, con una riduzione delle impurità presenti nei contenitori.

In lieve miglioramento anche l’organico, che passa dall’81,4% all’81,8%.

Diminuisce inoltre la presenza di materiali riciclabili all’interno del secco residuo, che scende dal 51% al 44,4%, segnale di una separazione più accurata già da parte dei cittadini al momento del conferimento.

I risultati ottenuti nei primi 18 mesi di sperimentazione rappresentano ora la base sulla quale Comune e Net intendono proseguire l’estensione del sistema smart, con l’obiettivo di aumentare il recupero dei materiali, ridurre i rifiuti destinati allo smaltimento e rendere più efficiente la gestione dei rifiuti urbani.

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