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giovedì, 2 Luglio 2026

Maxi operazione antidroga dei carabinieri in Friuli, 15 arresti in provincia di Udine

02.07.26 – 10.00 – Una vasta operazione antidroga dei Carabinieri è scattata all’alba di mercoledì 1° luglio in provincia di Udine, portando all’arresto di 15 persone ritenute appartenenti a un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha consentito di smantellare un gruppo criminale radicato nel territorio friulano, attivo soprattutto nella distribuzione di cocaina e hashish, ma anche di eroina e droghe sintetiche.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della DDA ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Udine. Tra gli arrestati figurano persone di diverse nazionalità.

Dalle indagini è emerso che il sodalizio aveva trasformato un’area industriale dismessa di circa 72 mila metri quadrati in una vera e propria base operativa dello spaccio. Secondo gli investigatori, il sito funzionava come una piazza di vendita aperta 24 ore su 24, sorvegliata da vedette e frequentata da consumatori provenienti non solo dalla provincia di Udine, ma da tutta la regione.

L’organizzazione, secondo l’accusa, era guidata da due cittadini pachistani, entrambi ora in carcere, e si avvaleva della collaborazione di cittadini afghani e marocchini. Per il trasporto della droga sarebbero state impiegate anche due donne, una cittadina ucraina e una italiana.

Gli investigatori stimano che il giro d’affari generasse incassi giornalieri compresi tra i 10 mila e i 20 mila euro, mentre ai componenti dell’organizzazione con ruoli operativi sarebbero stati corrisposti compensi mensili tra i 1.500 e i 2 mila euro.

Le indagini hanno inoltre ricostruito i canali di approvvigionamento dello stupefacente. La cocaina arrivava dalla Slovenia e dalla provincia di Bergamo, mentre l’hashish proveniva dall’area milanese, per essere poi distribuito nelle principali piazze di spaccio del Friuli.

Nel corso dell’attività investigativa, avviata nei mesi scorsi, i Carabinieri avevano già arrestato in flagranza 19 persone, sequestrato circa sei chilogrammi di sostanze stupefacenti e identificato circa 180 assuntori, segnalati alle autorità competenti.

Le perquisizioni eseguite durante l’operazione di mercoledì hanno portato al sequestro di ulteriori 250 grammi di hashish, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e migliaia di euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo dell’intera area industriale dismessa utilizzata come base logistica dell’organizzazione.

Per dare esecuzione ai provvedimenti è stato impiegato un consistente dispositivo coordinato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Udine, con il supporto del Nucleo Elicotteri di Bolzano e delle unità cinofile di Aviano, che hanno contribuito all’individuazione della droga nascosta negli immobili e nei terreni riconducibili agli indagati.

L’inchiesta prosegue ora con l’analisi del materiale informatico e della documentazione sequestrata, per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e ricostruire eventuali canali di riciclaggio del denaro.

Come previsto dalla normativa vigente, tutte le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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