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giovedì, 18 Giugno 2026

In Val Pesarina il Festival Estensioni, tre giorni di cultura e itinerari nelle terre alte

05.06.26 – 13.00 – La Val Pesarina si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Estensioni. Dentro le letterature di confine”, il festival che dal 26 al 28 giugno porterà tra borghi e paesaggi della valle scrittori, giornalisti, studiosi.

La manifestazione, curata dall’associazione culturale Bottega Errante con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, del Comune di Prato Carnico e della Pro Loco Val Pesarina, propone un percorso che intreccia letteratura, storia, natura e conoscenza del territorio. Al centro dell’edizione 2026 ci sarà ancora una volta il tema dei confini, letto attraverso esperienze, racconti e riflessioni che trovano nel Friuli Venezia Giulia un punto di osservazione privilegiato.

Il festival prenderà il via venerdì 26 giugno a Pesariis. Alle 18, in piazza della Canonica, lo storico Alessandro Cattunar dialogherà con Monica Emmanuelli ripercorrendo venticinque date che hanno contribuito a definire la storia della regione, dalle guerre del Novecento al terremoto del 1976 fino alla caduta delle frontiere. In serata, alle 21, Angelo Floramo presenterà il romanzo “L’estate indiana del ’76”, dedicato al terremoto vissuto attraverso lo sguardo di un bambino. A dialogare con l’autore sarà Anna Piuzzi.

La giornata di sabato 27 giugno si aprirà con una passeggiata lungo il “Troi dai Salvadis”, itinerario che attraversa boschi, prati e piccoli borghi della valle. Alle 11, a Prato Carnico, Dušan Jelinčič racconterà il suo rapporto con la montagna e con l’Himalaya, unendo esperienza alpinistica e scrittura.

Nel corso della giornata sarà possibile visitare il laboratorio dei fratelli Leita, specializzati nella costruzione e nel restauro di clavicembali, oltre a partecipare alle visite guidate nelle chiese di San Canciano Martire e di San Leonardo di Osais.

Nel pomeriggio spazio alla memoria con l’incontro dedicato alla testimonianza raccolta da Raffaella Cargnelutti sulla deportazione del padre nel campo di concentramento di Buchenwald. Seguirà la presentazione del romanzo di Claudio Segat, ambientato nelle Valli del Natisone. La serata si concluderà all’Auditorium di Pieria con il concerto dei Bakan, intitolato “Al torne dut / Tutto torna”.

Anche la giornata conclusiva, domenica 28 giugno, si aprirà con una camminata tra natura e storia lungo un percorso che collega l’antico mulino di Italo e l’ex latteria di Sostasio. Al termine dell’escursione, Linda Cottino ed Elisa Copetti proporranno un incontro dedicato alle prime donne alpiniste e al loro percorso di emancipazione.

A Prato Carnico, il pubblico più giovane potrà partecipare al laboratorio narrativo “Storie di semi”, curato da Damatrà. Nel pomeriggio Paolo Ciampi dialogherà con Daniele Zongaro sul tema del viaggio e delle frontiere, prima dell’appuntamento conclusivo.

A chiudere il festival sarà infatti la “Festa di confine”, un momento aperto alla comunità tra musica, degustazioni e prodotti del territorio.

Negli anni Estensioni ha costruito una rete di collaborazioni che coinvolge enti culturali, associazioni, istituzioni scolastiche e realtà locali. Anche per l’edizione 2026 il programma punta a valorizzare il legame tra cultura e territorio, offrendo occasioni di incontro e approfondimento in uno degli angoli più caratteristici della montagna friulana.

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