29.05.26 – 10.00 – A pochi mesi dalle celebrazioni per il trentennale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il confronto politico e istituzionale tra Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Udine sui finanziamenti destinati alla Fondazione che gestisce il teatro cittadino ha visto nei giorni scorsi un ulteriore inasprimento.
La vicenda è tornata alla ribalta a fine maggio dopo una conferenza stampa convocata dall’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone, in cui era presente anche il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni. Secondo l’amministrazione comunale, all’appello mancherebbero 250 mila euro di contributi regionali che sarebbero stati concordati e approvati all’unanimità nell’assemblea dei soci della Fondazione. Una riduzione che, secondo il Comune, rischia di incidere sulla programmazione della stagione 2026-2027, proprio mentre sono in fase di definizione i contratti con artisti e compagnie.
Il sindaco De Toni ha scritto al presidente della Regione Massimiliano Fedriga per chiedere un intervento diretto, lamentando un clima di “gelo istituzionale” nei rapporti tra i due enti.
La replica del vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil è arrivata il giorno successivo con toni tutt’altro che moderati. Anzil ha respinto l’accusa di un taglio ai fondi, definendo “false e tendenziose” le ricostruzioni del Comune. Secondo la Regione, infatti, la riduzione effettiva ammonterebbe a poco più di 72 mila euro, con un contributo passato da 872.030 euro a 799.681 euro. L’assessore regionale ha inoltre sostenuto che ogni stanziamento fosse subordinato all’approvazione della legge di stabilità e alla disponibilità effettiva delle risorse.
Nel botta e risposta politico non sono mancati attacchi personali. Anzil ha accusato Pirone di alimentare polemiche per ottenere visibilità in vista delle future elezioni regionali. Ha inoltre definito Udine “indietro” sul piano culturale rispetto ad altre realtà del Friuli Venezia Giulia, attribuendo questa situazione alla mancanza di coraggio dell’amministrazione cittadina. Nel corso della polemica il vicepresidente regionale ha paragonato il sindaco De Toni a “Don Abbondio in balia dei suoi assessori” e a “Pilato che scarica le responsabilità”.
Pirone ha replicato sostenendo che le dichiarazioni del vicepresidente regionale offendano non solo la giunta comunale ma l’intera città e il tessuto di associazioni culturali che operano sul territorio. L’assessore comunale ha ribadito che la Regione, allo stato attuale, non garantirebbe il rispetto degli impegni economici indicati nei documenti previsionali della Fondazione.
La distanza tra i due enti si è ampliata dopo l’annuncio di Anzil, che ha dichiarato “chiusi” i rapporti istituzionali con il Comune di Udine in seguito allo scontro pubblico. Una posizione che ha provocato la reazione immediata del sindaco De Toni, secondo il quale “la lealtà istituzionale tra enti non può mai mancare”.
La vicenda si inserisce in un contesto di rapporti già difficili tra il vicepresidente regionale e il sindaco del capoluogo friulano. Già nell’autunno del 2025 Anzil aveva criticato l’amministrazione comunale sui temi del degrado urbano e della sicurezza.
Regione e Comune sono entrambi soci della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Nel novembre 2025, durante l’assemblea dei soci, la previsione regionale indicava un finanziamento da un milione di euro. Nei mesi successivi, però, le somme effettivamente erogate si sono fermate sotto gli 800 mila euro, aprendo il confronto sulle cifre mancanti e sulla loro interpretazione politica e amministrativa.


