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giovedì, 18 Giugno 2026

Mittelyoung 2026 porta a Cividale nove spettacoli under 30 da tutta Europa

11.05.26 – 10.00 – Dal 14 al 17 maggio Cividale del Friuli ospiterà la sesta edizione di Mittelyoung, la rassegna under 30 collegata a Mittelfest che porta in scena giovani artisti della Mitteleuropa con eventi di teatro, danza, musica e circo contemporaneo.

Gli spettacoli si terranno nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti e avranno come filo conduttore la “Paura”, tema scelto dal direttore artistico Giacomo Pedini per l’edizione 2026 del festival. L’emozione sarà rappresentata attraverso linguaggi artistici differenti e interpretazioni che spaziano dall’intimità personale alle tensioni collettive del presente.

Saranno nove le produzioni selezionate tra le 238 candidature arrivate da 28 Paesi europei attraverso una open call internazionale. Il cartellone comprende due spettacoli di teatro, tre concerti, due produzioni di danza e due di circo contemporaneo, con compagnie e artisti provenienti da Italia, Germania, Slovenia, Repubblica Ceca, Svizzera, Bulgaria e Lettonia.

A scegliere i lavori è stato un gruppo di venti “curatores” under 30, selezionati a loro volta tramite bando. Al termine della rassegna saranno proprio loro a indicare tre spettacoli che entreranno nel programma principale di Mittelfest, previsto dal 16 al 26 luglio.

Pedini ha sottolineato come Mittelyoung sia diventato negli anni “un dispositivo permanente” di scouting internazionale, capace di creare reti tra giovani artisti europei e trasformare Cividale in un luogo di confronto culturale e creativo.

Il programma si aprirà giovedì 14 maggio con la prima nazionale di “Wújìn 無盡” del coreografo tedesco Felix Chang, lavoro di danza ispirato alle pratiche rituali della cultura dei templi taiwanesi. In serata spazio alla musica del duo sloveno Duplina con “Nove stare zgodbe”, viaggio tra tradizione orale e sonorità popolari.

Venerdì 15 maggio sarà la volta del circo contemporaneo di “Chuck My Life” dell’artista ceco Arman Kupelyan, spettacolo che intreccia butō e clownerie, seguito dal teatro di “Un live podcast” del collettivo italiano divanoproject, riflessione sui meccanismi dell’informazione e della violenza narrativa.

Sabato 16 maggio il festival proporrà la danza ironica e autoironica di “Adam’s Apple” della compagnia svizzera Creama, il concerto al buio “AKYLAS | ex opseos” del quartetto italiano I Tre Moschettieri Cello Quartet e il teatro immersivo “INSERT COIN / PLAYER ONE” del bulgaro Kosta Karakashyan, dedicato al rapporto tra identità reale e mondo virtuale.

La chiusura, domenica 17 maggio, sarà affidata al concerto “A song is a map” della lettone Annie Wicca e all’anteprima di “BREATH” dell’italiana Rachele Ferraro, spettacolo che intreccia giocoleria, danza contemporanea e teatro attorno al tema del respiro e del trauma.

Accanto agli spettacoli torneranno anche i “Cit Ciat”, incontri a ingresso libero con gli artisti nel Chiostro di Santa Maria dei Battuti, pensati per approfondire processi creativi, linguaggi e percorsi della nuova scena mitteleuropea.

Anche per l’edizione 2026 sarà presente una giuria internazionale composta da Riccardo Ventrella, Francesca Di Fazio e Roberto Canziani, chiamata a valutare le proposte più interessanti della rassegna.

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