09.04.26 – 12.00 – Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Trieste ha permesso di sgominare una vasta organizzazione attiva nella produzione e nel traffico illegale di tabacchi lavorati.
In provincia di Udine, a Gonars, i militari hanno scoperto una fabbrica clandestina di sigarette capace di produrre fino a un milione di pezzi al giorno. L’intervento, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, ha portato allo smantellamento di una rete internazionale di contrabbando.
Proprio nello stabilimento di Gonars, un capannone industriale di oltre 2.000 metri quadrati, era stato realizzato l’impianto produttivo. All’interno, due linee complete permettevano la lavorazione del tabacco, la produzione e il confezionamento di sigarette riconducibili a marchi molto diffusi sul mercato. Le attrezzature risultavano di livello elevato, simili a quelle impiegate nelle filiere ufficiali.
La struttura era stata organizzata per evitare controlli: isolamento acustico, sistemi di videosorveglianza e alimentazione autonoma tramite generatore a gasolio. Anche l’organizzazione dei trasporti era studiata per rendere difficile la ricostruzione dei percorsi. I carichi venivano movimentati tra diversi mezzi in un’area di scambio a Buttrio, per poi essere trasferiti in un deposito a Remanzacco prima della distribuzione all’estero.
Al momento dell’intervento i militari hanno trovato la fabbrica in piena attività. All’interno lavoravano 21 persone di nazionalità straniera, prive di regolari permessi, impiegate in condizioni difficili e alloggiate nello stesso capannone.
Le indagini hanno accertato che l’impianto ha operato per circa cinque mesi, con una produzione complessiva stimata in 137 milioni di sigarette destinate soprattutto ai mercati esteri. Il volume d’affari illecito ha raggiunto circa 89 milioni di euro.
L’organizzazione, composta da soggetti italiani e stranieri, si appoggiava anche a una società di autotrasporti con sede a Trieste e utilizzava immobili intestati a prestanome. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto misure cautelari nei confronti di due persone residenti tra Udine e Trieste; un terzo soggetto è stato arrestato in flagranza. In totale sono 29 gli indagati.
Il bilancio dell’operazione comprende il sequestro di oltre 77 tonnellate di sigarette e tabacco, macchinari industriali, mezzi di trasporto e milioni di componenti per la produzione. Parte dei beni è stata distrutta, mentre il generatore utilizzato nello stabilimento di Gonars è stato destinato alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per attività di interesse pubblico.


