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giovedì, 18 Giugno 2026

Risse al Civiform di Cividale, cinque feriti in due episodi in pochi giorni

30.03.26 – 10.00 – Due episodi di violenza ravvicinati hanno interessato nei giorni scorsi il Civiform di Cividale del Friuli, struttura che accoglie minori stranieri non accompagnati. Le risse si sono verificate il 24 e il 26 marzo, con il coinvolgimento di gruppi numerosi e il ricorso a oggetti contundenti e armi improprie. Il bilancio complessivo è di almeno cinque feriti, alcuni dei quali trasferiti in ospedale.

Il primo episodio risale al 24 marzo, durante l’orario delle lezioni. Una ventina di ragazzi, appartenenti a gruppi di origine bengalese ed egiziana, si sono affrontati all’interno della struttura. Lo scontro ha causato danni agli ambienti e il ferimento di tre minori, soccorsi e trasportati negli ospedali di Udine e Cividale.

Due giorni dopo, il 26 marzo, un secondo episodio si è verificato nella mensa. In questo caso si sono affrontati gruppi di origine egiziana e afgana. Nella rissa sono stati utilizzati coltelli sottratti alla cucina, oltre a spranghe e bastoni. Due ragazzi hanno riportato lesioni serie, tra cui una frattura al polso e ferite alla testa, che hanno richiesto il ricovero d’urgenza a Udine. I carabinieri, presenti in struttura per il pasto, sono stati coinvolti loro malgrado nelle fasi più concitate.

Sulla situazione erano già state espresse preoccupazioni da parte del sindacato SIM Carabinieri, che aveva segnalato il rischio di episodi violenti e la necessità di interventi preventivi.

Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale Roberto Novelli (Forza Italia), che in una nota ha parlato di “inqualificabili e gravissimi episodi di violenza”, aggiungendo che “le tensioni tra gruppi di diversa provenienza sono note da tempo e non possono essere ignorate”. Novelli ha quindi richiamato la necessità di rafforzare l’organizzazione al fine di adottare misure adeguate per gestire una realtà complessa, caratterizzata da arrivi continui e da una forte eterogeneità degli ospiti.

Gli episodi richiamano ancora una volta l’attenzione sulle modalità e gli ausili alla gestione dei centri che ospitano minori stranieri non accompagnati e sulle condizioni di sicurezza per operatori, forze dell’ordine e ragazzi accolti.

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