27.03.26 – 17.00 – Nel fine settimana tra sabato 28 e domenica 29 marzo torna l’ora legale. Nella notte, precisamente alle 2.00, le lancette si spostano avanti di un’ora. I dispositivi digitali si aggiornano in automatico, mentre orologi e sveglie analogiche vanno regolati manualmente.
Al di là delle abitudini quotidiane, che possono risentire del cambiamento in modo diverso da persona a persona, il passaggio all’ora legale ha effetti positivi misurabili sui consumi energetici. Secondo Terna, nel 2025 il risparmio è stato compreso tra 310 e 330 milioni di kWh, pari al fabbisogno annuo di circa 120-125 mila famiglie.
Il vantaggio si riflette anche sulle bollette: tra fine marzo e fine ottobre dello scorso anno il risparmio economico complessivo è stato stimato tra 90 e 100 milioni di euro. Benefici anche sul piano ambientale, con una riduzione delle emissioni tra 145 e 200 mila tonnellate di anidride carbonica.
Nei mesi di ora legale cambiano anche le abitudini domestiche. I consumi complessivi calano in media del 20% rispetto all’inverno, con una flessione più marcata per illuminazione ed elettronica (-34%) e per i consumi in standby (-19%). Più ore di luce e temperature più miti favoriscono una maggiore permanenza all’esterno e un minore utilizzo degli apparecchi in casa.
Aumentano invece i consumi legati alla stagione estiva: la climatizzazione cresce di circa il 30% e la refrigerazione degli alimenti del 10%. Su base annua, i dati 2024 indicano un risparmio medio del 10,3% nelle abitazioni con riscaldamento tradizionale e del 4,8% in quelle dotate di sistemi con inverter.
Non mancano le critiche al cambio semestrale. Studi scientifici evidenziano effetti sul ritmo sonno-veglia, soprattutto nei giorni immediatamente successivi al passaggio all’ora legale, con più stanchezza e minore attenzione. Alcune ricerche rilevano anche un aumento, seppur contenuto, degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro. Il cambiamento risulta più difficile per bambini, anziani e persone con patologie.
Negli ultimi anni si è riaperto il confronto sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno, per eliminare il problema doppio cambio. Il Parlamento europeo si è espresso per superare il sistema attuale, lasciando però agli Stati la scelta. Tra i possibili vantaggi vengono indicati una maggiore stabilità nei ritmi biologici e più luce nelle ore serali anche nei mesi invernali, oltre a ulteriori risparmi energetici. Restano però differenze di vedute tra i Paesi e non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Per ora, quindi, il sistema resta invariato: il ritorno all’ora solare è previsto nel fine settimana del 25-26 ottobre.


