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giovedì, 18 Giugno 2026

Inaugurato il 22° anno accademico della Scuola Superiore di Toppo Wassermann a Udine

26.03.26 – 14.00 – La Scuola Superiore “di Toppo Wassermann” dell’Università di Udine supera il traguardo dei 200 diplomati, ne ha infatti “sfornati” 203 in 22 anni di attività. L’annuncio è arrivato in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico, che si è svolta nel Velario del Palazzo di Toppo Wassermann.

Durante la cerimonia sono stati consegnati i diplomi a 20 allievi che hanno concluso il percorso negli ultimi due anni accademici. L’istituto conta oggi 89 studenti selezionati tramite concorso da tutta Italia, inseriti in un percorso formativo parallelo ai corsi universitari e caratterizzato da attività interdisciplinari e tutoraggio dedicato.

Fondata nel 2004 e prevista dallo statuto dell’Ateneo già nel 1993, la Scuola offre vitto e alloggio gratuiti, esonero dalle tasse e un diploma finale equiparato a un master di secondo livello. L’offerta formativa si articola in due classi, umanistica e scientifico-economica, con la possibilità di accesso sia al primo anno sia dopo la laurea triennale.

Gli ex allievi oggi lavorano in ambito pubblico e privato in Italia e all’estero, a testimonianza della qualità del percorso. L’istituto è sostenuto dal Ministero dell’Università e della ricerca, dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite Ardis e dalla Fondazione Friuli.

Nel corso dell’inaugurazione, il rettore Angelo Montanari ha ricordato che la Scuola rappresenta “un motivo di orgoglio per il nostro Ateneo”, sottolineando il valore del rapporto tra studenti e docenti e i risultati raggiunti dagli alumni. Il direttore Alessandro Peressotti ha definito l’istituto “un laboratorio di sperimentazione accademica”, capace di integrare saperi e metodologie e di anticipare i bisogni formativi emergenti.

L’assessore comunale Federico Pirone ha evidenziato il ruolo della Scuola nel collegare merito e responsabilità sociale, parlando di “una risorsa preziosa per affrontare le sfide del nostro tempo”. L’assessore regionale Alessia Rosolen ha richiamato l’impegno storico del territorio sull’alta formazione e ha ribadito che “investire sul capitale umano rappresenta la vera ricchezza del Friuli Venezia Giulia”.

Il sostegno della Fondazione Friuli è stato ribadito dal presidente Bruno Malattia, che ha ricordato come l’istituto abbia contribuito alla formazione di oltre 200 giovani talenti. Il direttore generale di Ardis Pierpaolo Olla ha sottolineato la funzione della Scuola nel promuovere pensiero critico e responsabilità civica.

Durante la giornata sono intervenuti anche il rappresentante degli studenti Mattia Baldo, che ha parlato di una “missione collettiva”, e il presidente degli alumni Giacomo Alzetta, che ha posto l’accento sul valore delle relazioni e del confronto diretto in un contesto accademico di alto livello.

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