26.03.26 – 10.00 – Più di 21 mila oggetti recuperati e rimessi in circolo in meno di due anni, con una partecipazione sempre più ampia da parte dei cittadini. Il bilancio del Centro del riuso di Udine conferma un servizio ormai radicato nel territorio e capace di intercettare una domanda diffusa legata alla sostenibilità e al contenimento dei rifiuti.
Dal maggio 2024 al 17 marzo 2026 sono stati registrati 21.295 articoli in entrata e 18.088 in uscita. Le persone coinvolte sono state 2.014 per il conferimento e 2.474 per il ritiro gratuito. Il numero degli accessi complessivi risulta ancora più elevato, con almeno 4.000 ingressi per la consegna degli oggetti e oltre 7.800 per il ritiro.
L’andamento evidenzia una crescita costante. Nel 2024, anno di avvio, gli articoli conferiti sono stati 4.615 e quelli ritirati 4.035. Nel 2025, primo anno completo di attività, si è passati a 13.078 oggetti in entrata e 11.325 in uscita. Nei primi mesi del 2026 si contano già 3.602 articoli consegnati e 2.728 ritirati, con una media mensile superiore al migliaio di oggetti donati.
Il Centro di via Rizzolo si conferma così un punto di riferimento per il riuso, con un impatto diretto sulla riduzione dei rifiuti. La maggior parte degli oggetti riguarda la vita domestica: piatti, bicchieri, bottiglie, brocche, posate, pentole, ciotole e sedie, insieme a libri, riviste e piccoli complementi d’arredo. Gli stessi articoli risultano tra i più richiesti, accanto a lettini, passeggini e seggiolini per bambini.
Secondo l’assessora alla sostenibilità ambientale Eleonora Meloni, i dati dimostrano l’efficacia del servizio e la risposta positiva della cittadinanza. Quasi il 90% degli oggetti conferiti ha trovato una nuova destinazione, a conferma di una crescente attenzione verso pratiche di consumo più responsabili.
Anche il presidente di Net, Claudio Siciliotti, sottolinea il valore dell’iniziativa. Il Centro consente di sottrarre migliaia di beni ancora utilizzabili al destino dei rifiuti, con benefici sia ambientali sia economici. Ogni oggetto recuperato evita costi di smaltimento e prolunga il proprio ciclo di vita, trasformando un potenziale scarto in una risorsa.


