11.03.26 – 10.00 – Il bando del Comune di Udine dedicato al rilancio del commercio e dell’artigianato chiude la prima fase con numeri superiori alle attese. Le domande presentate sono 51 e attivano investimenti per oltre 3,1 milioni di euro, più del doppio rispetto alla dotazione finanziaria prevista.
L’iniziativa mette a disposizione contributi a fondo perduto per un totale di 1 milione e 400 mila euro. Le richieste arrivate dalle imprese superano il valore del fondo: la spesa complessiva indicata nelle domande equivale al 224% delle risorse disponibili, mentre i contributi richiesti raggiungono oltre 1,5 milioni di euro, pari al 110% dello stanziamento.
Dopo la chiusura della fase di presentazione delle candidature si apre ora l’istruttoria tecnica che porterà alla definizione della graduatoria e all’assegnazione dei contributi.
Centro storico in primo piano, ma rispondono anche i quartieri
Delle 51 domande presentate, 40 arrivano dal centro storico, pari al 78% del totale, mentre 11 provengono dai quartieri cittadini. Il dato evidenzia il peso dell’area centrale, ma anche una partecipazione diffusa nei borghi.
Quasi la metà delle richieste riguarda nuove aperture: sono 24 in totale, di cui 19 nel centro storico e 5 nei quartieri. Le domande legate a interventi di innovazione e ammodernamento sono invece 26, con 20 progetti nel centro e 6 nei quartieri. Una sola richiesta riguarda il passaggio generazionale di un’attività.
Nel complesso il bando intercetta due esigenze principali del tessuto economico locale: l’avvio di nuove imprese e il rafforzamento delle attività già presenti.
Oltre tre milioni di euro per commercio e artigianato
Il centro storico concentra più di 2 milioni e 450 mila euro di investimenti, pari al 78% del totale. Nei quartieri si registrano invece oltre 690 mila euro, circa il 22%.
La quota più consistente riguarda le nuove aperture, con circa 1 milione e 900 mila euro di spesa complessiva. Di questa cifra quasi 1 milione e 600 mila euro interessa il centro storico e circa 335 mila euro i quartieri. Gli interventi legati a innovazione e ammodernamento superano invece 1 milione e 100 mila euro, con una distribuzione più equilibrata tra le diverse aree della città.
La ripartizione dei contributi richiesti segue una dinamica simile: oltre 1 milione e 200 mila euro arrivano dal centro storico e circa 330 mila euro dai quartieri.
Il vicesindaco Alessandro Venanzi sottolinea come i dati mostrino la fiducia degli imprenditori nello strumento messo a disposizione dal Comune. L’amministrazione, spiega, ha scelto di investire risorse importanti per sostenere commercio e artigianato di vicinato attraverso un percorso costruito con le categorie economiche e con altri soggetti del territorio.
Il percorso costruito con associazioni e istituzioni
Il bando nasce infatti da un lavoro avviato negli ultimi anni con associazioni di categoria, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Università degli Studi di Udine. Tra le iniziative che hanno contribuito alla definizione della strategia rientrano il summit S.U.C.C.O. e il progetto Udine Retail, dedicato allo studio delle dinamiche commerciali cittadine.
Soddisfazione arriva anche dal mandamento udinese di Confcommercio Udine. Il presidente Rodolfo Totolo evidenzia l’interesse mostrato dagli imprenditori locali e ricorda il ruolo svolto dall’associazione nella diffusione del bando tra gli operatori economici.
Confcommercio annuncia inoltre il proprio supporto nella fase operativa. L’obiettivo è accompagnare le imprese nella realizzazione dei progetti presentati e trasformare le iniziative previste in nuove attività e servizi per la città.


