09.03.26 – 16.00 – A Gemona del Friuli si inaugura un nuovo percorso universitario dedicato alla gestione delle emergenze e dei rischi. Questa mattina, lunedì 9 marzo, a Palazzo Fantoni è stata presentata UNIUD RESILHub, la Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile promossa dall’Università di Udine.
L’iniziativa punta alla formazione di competenze avanzate nella gestione dei rischi, nel supporto alle decisioni e nella costruzione di comunità capaci di affrontare crisi e situazioni di emergenza sempre più complesse. Il progetto nasce in collaborazione con la Cattedra Unesco in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza dell’ateneo friulano e promuove una stretta collaborazione tra università, istituzioni e territorio.
Il primo obiettivo della Scuola è la definizione e la formazione della figura del Resilience officer, un profilo professionale destinato a operare nel sistema regionale delle emergenze e nel Comitato regionale per le emergenze (Corem). La figura unisce competenze tecniche, capacità operative e strumenti di governance per favorire il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione delle crisi.
L’accordo tra Regione e Università di Udine è stato firmato a margine della presentazione dal rettore Angelo Montanari e dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi. L’intesa formalizza l’avvio del percorso formativo e definisce il quadro di collaborazione con il sistema regionale di Protezione civile.
Il primo corso della Scuola prevede un programma intensivo di 40 ore destinato a un massimo di trenta partecipanti. Le attività didattiche si svolgeranno in parte in forma residenziale al Centro servizi per le foreste e le attività della montagna (CeSFAM) di Paluzza e si concluderanno con una giornata di simulazione operativa nella sede della Protezione civile regionale di Palmanova.
Per sostenere il progetto, l’Amministrazione regionale ha autorizzato uno stanziamento di 32 mila euro attraverso il Fondo regionale per la Protezione civile. L’obiettivo è valorizzare l’esperienza maturata dal Friuli dopo il terremoto del 1976 e trasformarla in un modello di prevenzione aggiornato, in linea con le strategie delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri.
Durante la presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il delegato del rettore per la sede di Gemona Andrea Cafarelli, il sindaco Roberto Revelant e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli. Il direttore della Scuola Stefano Grimaz ha illustrato l’impostazione didattica del progetto, mentre il direttore centrale della Protezione civile Fvg Amedeo Aristei ha presentato il profilo professionale del resilience officer.
Riccardo Riccardi ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il sistema regionale della gestione delle emergenze: «Abbiamo bisogno di un approccio multidisciplinare che superi i compartimenti stagni e questa scuola laboratoriale potrà dare un impulso fondamentale alla costruzione di un sistema integrato e resiliente».
Nelle conclusioni il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha rimarcato il legame tra il nuovo progetto formativo e la storia del territorio. «Il Friuli ha dimostrato dopo il terremoto una capacità straordinaria di ricostruzione e organizzazione. Questa esperienza oggi può diventare patrimonio di conoscenza e formazione per affrontare le sfide future».
Gemona, simbolo della rinascita del Friuli dopo il sisma del 1976, ospita la nuova Scuola nell’ambito delle iniziative “UNIUD Epicentro di Saperi 1976-2026”, dedicate al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Al termine della presentazione si è svolto il taglio del nastro della nuova sede di RESILHub, seguito da un momento conviviale.


