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giovedì, 9 Luglio 2026

Data center e sviluppo digitale, convegno a Udine. Focus su innovazione, energia e sovranità dei dati

26.02.26 – 14.00 – I data center come infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico, la competitività e la sicurezza dei dati. È il tema al centro del convegno “Data Center: innovazione, competitività e sostenibilità”, ospitato il 26 febbraio nella Torre di Santa Maria a Udine e promosso da Confindustria Udine attraverso la Commissione Energia e il Gruppo Telecomunicazione e Informatica.

L’incontro ha riunito istituzioni, imprese e operatori del settore per analizzare il ruolo crescente delle infrastrutture digitali in un contesto segnato dall’espansione dell’intelligenza artificiale e dalla centralità dei dati. I data center, è emerso, non sono più solo supporti tecnologici, ma asset strategici che incidono su industria, energia, sicurezza e geopolitica.

Ad aprire i lavori è stato Marco Bruseschi, presidente della Commissione Energia, che ha sottolineato come queste strutture rappresentino ormai un nodo centrale di un ecosistema complesso, in cui convergono esigenze produttive, sostenibilità ambientale e sovranità digitale.

Nel corso dei saluti istituzionali, l’assessore regionale Sebastiano Callari ha evidenziato come i principali Paesi industrializzati stiano investendo in modo crescente nelle infrastrutture digitali, sia sul fronte delle connessioni sia su quello dei data center. Un modello che, secondo l’assessore, sta evolvendo: accanto ai grandi poli concentrati in poche aree, si sta affermando l’idea di una rete diffusa di strutture di dimensioni più contenute, collegate tra loro. In questa direzione si muove anche il Friuli Venezia Giulia, che sta potenziando i propri data center regionali tramite Insiel e guarda con favore a nuovi investimenti privati.

Sul piano industriale, Cristian Feregotto ha richiamato il legame sempre più stretto tra infrastrutture e sviluppo dell’intelligenza artificiale. I data center di prossimità, ha spiegato, consentono alle imprese di mantenere il controllo sui dati, ridurre i costi e migliorare la velocità operativa, elementi determinanti per la competitività.

Il tema della sovranità digitale è stato approfondito da Diego Antonini, amministratore unico di Insiel, che ha indicato come la gestione pubblica dei dati, integrata con tecnologie cloud e intelligenza artificiale nel rispetto delle normative europee, rappresenti una leva per garantire autonomia e sicurezza. Un modello definito “ibrido e adattivo”, capace di coniugare controllo locale e apertura internazionale.

Nel corso dell’incontro sono state presentate anche alcune esperienze industriali. Francesco Donadio, di Retelit, ha ribadito il ruolo dei data center come infrastrutture critiche al pari delle reti energetiche e dei trasporti, sottolineando l’importanza di una progettazione orientata al lungo periodo. In questo scenario, i data center di prossimità si affiancano ai grandi poli hyperscale, contribuendo a rafforzare resilienza e radicamento territoriale. Guido Innocenti di Modine Cis Italy ha affrontato il tema della sostenibilità energetica, con particolare attenzione alle tecnologie per l’efficienza dei sistemi di raffreddamento e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Il convegno ha così delineato un quadro in cui infrastrutture digitali, energia e politiche industriali si intrecciano, indicando una traiettoria di sviluppo che punta a coniugare innovazione e sostenibilità.

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