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giovedì, 18 Giugno 2026

Rischio valanghe in montagna, il rialzo termico aumenta i pericoli sulle Alpi

24.02.25 – 10.00 – Sulle montagne del Friuli Venezia Giulia e in particolare sull’area alpina della provincia di Udine resta elevato il pericolo valanghe, come segnalato dal bollettino emesso lunedì 23 febbraio dall’Osmer FVG. Il prossimo aggiornamento è atteso per mercoledì 25 febbraio entro le ore 16.

A incidere sulla stabilità del manto nevoso non è solo la neve già presente, ma anche l’evoluzione meteo dei prossimi giorni. Un anticiclone in consolidamento sull’Europa centrale porterà infatti tempo stabile e in prevalenza soleggiato per tutta la settimana, con aria mite e secca in quota. Una situazione che, se da un lato favorisce le escursioni, dall’altro contribuisce a rendere più instabile la neve, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Il bollettino evidenzia come gli accumuli di neve ventata rappresentino uno dei principali elementi di rischio. Le zone più esposte sono creste, canaloni, conche e basi di pareti rocciose, dove la neve si deposita in modo irregolare e può cedere con facilità.

Con l’aumento delle temperature e l’irraggiamento solare, è atteso inoltre un progressivo incremento della probabilità di valanghe umide, in particolare sui pendii soleggiati e più ripidi. Il manto nevoso tenderà infatti a inumidirsi, perdendo coesione e aumentando la possibilità di distacchi anche spontanei.

Non meno insidiosa la situazione sui versanti in ombra, dove permangono strati fragili interni che possono cedere al passaggio di un singolo escursionista. Una condizione che rende il pericolo meno evidente ma non meno insidioso.

Alla luce di questo scenario, il bollettino invita a una valutazione molto prudente degli itinerari. Le escursioni in quota richiedono competenze adeguate nella lettura del terreno e nella gestione del rischio valanghe.

La tendenza per i prossimi giorni resta orientata verso tempo stabile e soleggiato, ma proprio il miglioramento delle condizioni meteo potrebbe indurre a sottovalutare i pericoli. In questa fase, infatti, il rialzo termico può accentuare l’instabilità del manto nevoso, soprattutto nelle ore più calde.

Per gli escursionisti e gli appassionati di montagna, il consiglio è quello di informarsi quotidianamente, pianificare con attenzione e, se necessario, rinunciare: un approccio prudente resta la prima forma di sicurezza.

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