22.02.26 – 18.00 – Complesso intervento di soccorso nel primo pomeriggio di domenica 22 febbraio sulle montagne di Chiusaforte, dove un giovane snowboarder è rimasto bloccato sul bordo di una cavità carsica durante una discesa fuoripista.
L’allarme è scattato poco prima delle 14, quando la centrale Sores ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino, insieme alla Guardia di Finanza e all’elisoccorso regionale, dopo una chiamata al Numero unico di emergenza da parte di due sciatori della Repubblica Ceca.
Il ragazzo, classe 1992, si trovava a circa 1500 metri di quota sotto il Pic Majot, nel gruppo del Canin, quando è scivolato fermandosi in bilico sul bordo di una cavità profonda circa cinque metri. Rimasto incastrato con lo snowboard, non riusciva a risalire autonomamente, pur non avendo riportato traumi.
Mentre le squadre di terra si preparavano a intervenire risalendo da Sella Nevea, l’elicottero ha raggiunto il luogo dell’incidente e ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso, a distanza di sicurezza per evitare spostamenti d’aria che avrebbero potuto compromettere la situazione.
Fondamentale il primo intervento del compagno, che è riuscito a trattenere il giovane con un cordino impedendogli di scivolare nella cavità. Il tecnico, una volta sul posto, ha predisposto un ancoraggio su un albero e si è calato in corda doppia fino al bordo. Dopo aver messo in sicurezza lo snowboarder prima con un altro cordino e successivamente con l’imbragatura, lo ha riportato in superficie.
Verificate le condizioni del ragazzo, risultate buone, è stato loro proposto il rientro in elicottero. I due sciatori hanno però scelto di proseguire autonomamente la discesa verso valle.
L’intervento si è concluso intorno alle 15. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di Soccorso piste e il personale di Promotur.


