16.02.26 – 16.00 – Il Carnevale di Udine conferma il proprio ritorno tra gli appuntamenti più partecipati della città. Per il secondo anno consecutivo, dopo quindici anni di assenza, la mascherata ha richiamato migliaia di famiglie nel centro storico, trasformando le vie cittadine in un lungo corteo di colori, musica e scenografie.
Una trentina tra carri allegorici e gruppi mascherati hanno sfilato da via Gemona a via Vittorio Veneto, animando il pomeriggio nonostante il meteo incerto. Ad aprire ufficialmente la manifestazione sono stati il sindaco Alberto Felice De Toni, il vicesindaco Alessandro Venanzi e la Regina del Carnevale Giorgia De Marchi, Miss Mondo FVG 2025, con il tradizionale taglio del nastro.
«Udine ha dimostrato di essere una città viva, capace di condividere momenti di comunità e di gioia», ha sottolineato il sindaco, evidenziando la partecipazione trasversale di famiglie e giovani. Sulla stessa linea il vicesindaco, che ha parlato di un evento capace di rafforzare l’attrattività del capoluogo e di coinvolgere un territorio ampio.
Il corteo, commentato per tutta la durata da Poma e Franca Rizzi, si è aperto con le Majorettes di Prata di Pordenone e con la Banda di Cividale. A seguire si sono alternati carri e gruppi provenienti da tutto il Triveneto e anche dall’estero, come la rappresentanza di Fiume-Rijeka, che ha proposto una rievocazione storica dedicata al XIX secolo.
Tra i temi proposti, grande spazio alla fantasia e all’immaginario collettivo: dai personaggi ispirati al mondo Disney di Grions del Torre-Povoletto alle atmosfere di Alice nel Paese delle Meraviglie, passando per richiami letterari come il carro dedicato a Dante Alighieri e scenografie suggestive come “Un sogno incantato” di Ponte Crepaldo. Non sono mancati riferimenti alla cultura pop e alla tradizione, con gruppi dedicati ai Minions, alla Pantera Rosa, ai Vichinghi e a temi mitologici.
Il finale ha visto sfilare alcuni dei carri più attesi, tra cui il vincitore della scorsa edizione “Un cuore dietro la maschera” di Jesolo, chiudendo un pomeriggio che ha riportato il Carnevale al centro della vita cittadina.
La manifestazione si conferma così un momento di aggregazione e identità, capace di coinvolgere associazioni, bande, gruppi mascherati e comunità provenienti da diverse regioni, rafforzando il legame tra tradizione e partecipazione popolare nel cuore di Udine.


