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giovedì, 18 Giugno 2026

Presentata la quarta edizione del forum internazionale Open Dialogues for the Future

09.02.26 – 14.00 – La quarta edizione di Open Dialogues for the Future, il forum internazionale promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House – Ambrosetti (Teha) e con la direzione scientifica del giornalista e saggista Federico Rampini, è stata presentata oggi, lunedì 9 febbraio, nel corso di una conferenza stampa a Udine. L’evento si terrà giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2026 e porterà al centro del dibattito internazionale temi di geopolitica, nuovi equilibri globali, Medio Oriente, Stati Uniti e Intelligenza Artificiale, con un focus sulle opportunità per le imprese e il sistema produttivo regionale.

L’iniziativa gode del sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Alla conferenza stampa, ospitata nella Sala Valduga della Camera di Commercio, sono intervenuti il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia e l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini. La presentazione dell’edizione 2026 è stata illustrata dal direttore scientifico Rampini, in videocollegamento, e dal coordinatore dell’evento per Ambrosetti, Filippo Malinverno.

C’è stata quindi un’anteprima di contenuti con gli interventi di Paolo Gentiloni, co-chair della Task force sulla crisi del debito dell’Onu e già presidente del Consiglio, e Giulio Tremonti, presidente della Commissione affari esteri della Camera dei Deputati.

Open Dialogues for the Future nasce quattro anni fa con l’obiettivo di trasformare Udine in un punto di riferimento per il dibattito sui grandi scenari geopolitici e geo-economici. Anche quest’anno interverranno una trentina di relatori nazionali e internazionali per offrire approfondimenti utili a interpretare un contesto globale segnato da fronti di tensione multipli e da rapidi cambiamenti, che incidono direttamente sulle economie europee e sui sistemi produttivi aperti ai mercati internazionali.

Il programma 2026 introduce due nuovi focus tematici: l’area dell’Arabia Saudita, in forte evoluzione e sempre più rilevante per le imprese italiane e friulane, e l’Intelligenza Artificiale, elemento imprescindibile per innovazione, competitività e sicurezza economica.

«Viviamo una fase storica in cui i fronti di instabilità si moltiplicano e cambiano volto con una rapidità inedita – commenta il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo –. Dalla nuova stagione politica degli Stati Uniti ai conflitti ancora aperti in Ucraina e in Medio Oriente, fino alle grandi trasformazioni tecnologiche guidate dall’Intelligenza Artificiale. In questo scenario, Open Dialogues vuole offrire strumenti solidi e autorevoli per comprendere il mondo che cambia e orientare scelte consapevoli».

«Il sistema Italia – aggiunge il direttore scientifico Federico Rampini – ha bisogno di essere illuminato sugli scenari mondiali in questa fase di turbolenza. Il nostro Forum è un’occasione per ascoltare voci di esperti da tutto il mondo, in un’analisi approfondita e lucida, che aiuti a capire dove stiamo andando».

«Lo scenario geopolitico attuale – precisa il coordinatore Filippo Malinverno – è caratterizzato da rischi interconnessi: tensioni militari persistenti, rivalità geoeconomica tra grandi potenze, instabilità nei mercati energetici e perdita di fiducia nell’ordine multilaterale. Eventi come Open Dialogues creano uno spazio di confronto fondamentale per interpretare le dinamiche geopolitiche e geoeconomiche con uno sguardo sistemico».

L’edizione 2026 si svolgerà interamente nella Chiesa di San Francesco, nel centro storico di Udine. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.opendialogues.eu, dove è possibile anche iscriversi gratuitamente alle sessioni. Tutte le informazioni sono reperibili anche sul sito della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e sui relativi canali social.

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