29.12.25 – 12.00 – Un’attività di spaccio strutturata e continuativa, attiva a qualsiasi ora del giorno tra viale Ungheria e il Parco Martiri delle Foibe. È quanto ha scoperto la Polizia di Stato di Udine in un’articolata attività di indagine che ha permesso di arrestare sei cittadini stranieri nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha fatto emergere un sistema organizzato per la vendita di sostanze stupefacenti in una delle aree più frequentate della città.
Gli agenti della Squadra Mobile, dopo numerose segnalazioni arrivate da residenti della zona, hanno avviato la scorsa primavera un’attività di monitoraggio mirata, sfociata poi in un’azione repressiva. L’indagine ha portato all’esecuzione di tre arresti differiti e di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che si aggiungono ad altre posizioni già al vaglio dell’autorità giudiziaria. In totale sono 13 le persone deferite per detenzione illecita ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di droga, nove delle quali di nazionalità pakistana e due afghana. Sei di loro si trovano attualmente in stato di arresto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati, in gran parte titolari di permesso di soggiorno o di protezione internazionale, avevano messo a punto un modus operandi collaudato. Hashish e cocaina venivano ceduti sotto i portici di viale Ungheria o nelle vicinanze del parco, in alcuni casi anche a minorenni. La droga non veniva mai detenuta in un unico luogo, ma nascosta in più punti della zona: tra le siepi, sotto tombini stradali, sotto auto in sosta, dietro le serrande di esercizi pubblici o all’interno di cassette delle lettere. Una strategia pensata per ridurre il rischio di sequestri consistenti durante i controlli delle forze dell’ordine.
Il gruppo poteva inoltre contare su una rete di supporto composta da altri connazionali, incaricati di effettuare vere e proprie ronde lungo il perimetro esterno dell’area di spaccio. Il loro compito era segnalare tempestivamente l’arrivo delle pattuglie della Polizia, consentendo agli spacciatori di allontanarsi o di nascondere la droga.
Grazie anche all’impiego di sistemi di videosorveglianza, nel corso di alcuni mesi gli investigatori sono riusciti a documentare decine di cessioni. L’attività ha portato al sequestro complessivo di circa 1,6 chilogrammi di cocaina, 14 chilogrammi di hashish e 70 grammi di ecstasy, confermando la rilevanza del traffico illecito che gravitava sull’area.
Parallelamente all’indagine giudiziaria, la zona è stata interessata da servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore di Udine, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di un fenomeno che aveva suscitato forte preoccupazione tra i residenti.
“Desidero esprimere il mio plauso per l’operazione condotta dalla Polizia di Stato in viale Ungheria – ha dichiarato l’assessora Rosi Toffano – , che ha portato al riconoscimento di una rilevante attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere. Ringrazio il Prefetto Domenico Lione e il Questore Antonio Pasquale Di Lorenzo per il lavoro svolto”.
“In questi mesi abbiamo ascoltato con attenzione le segnalazioni e le preoccupazioni dei residenti, riportandole puntualmente in Comitato, anche grazie al dialogo costante con il Comitato di viale Ungheria. La collaborazione con i cittadini è un elemento fondamentale della sicurezza partecipata, che punta proprio a rafforzare il presidio sul territorio”.
“L’operazione odierna – conclude Toffano – dimostra che il gioco di squadra tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locale è la strada giusta per contrastare fenomeni illegali e migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri. Continueremo su questa linea”.


