21.01.26 – 12.00 – Dal 24 gennaio al 4 febbraio 2026 il Comune di Udine guida una missione istituzionale di sistema in Argentina che coinvolge istituzioni, università, enti di formazione, categorie economiche e rappresentanti delle comunità friulane all’estero. L’obiettivo è duplice: rafforzare legami storici profondamente radicati nell’emigrazione friulana del Novecento e costruire nuove collaborazioni concrete nei campi della formazione, dell’università, dell’innovazione e dello sviluppo territoriale.
La missione, coordinata dal Comune di Udine, tocca alcune città chiave come Buenos Aires, Florencio Varela, San Francisco, Córdoba e Resistencia e si configura come un investimento strategico sul capitale umano e sulle relazioni internazionali del Friuli Venezia Giulia. Un percorso unitario che punta a risultati duraturi per il territorio, mettendo in rete istituzioni locali, mondo accademico e sistema produttivo.
A guidare la delegazione sono il sindaco Alberto Felice De Toni e il consigliere comunale delegato ai rapporti internazionali Alessandro Colautti. Con loro, tra gli altri, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop, il direttore Christian Canciani, il vicario generale della Diocesi di Udine don Dino Bressan, rappresentanti di Civiform, Cosef, Confapi e Confartigianato, oltre a esponenti del mondo universitario come i professori Silvio Brusaferro e Alvisa Palese. Il segretario del presidente del Consiglio regionale FVG Mauro Bordin si unirà alla delegazione in una fase successiva.
«Un passaggio importante del percorso di internazionalizzazione che stiamo portando avanti – sottolinea De Toni – partendo da radici comuni profonde per costruire alleanze concrete tra istituzioni, università, imprese e comunità. Il successo nasce dalle alleanze». Un’impostazione condivisa anche a livello regionale: per Bordin le comunità friulane all’estero rappresentano «una risorsa preziosa, culturale ma anche strategica, capace di generare relazioni e opportunità di sviluppo».
Un momento centrale della missione sarà il rinnovo del Patto di amicizia tra Udine e Resistencia, città di forte tradizione friulana. Il 31 gennaio 2026 i sindaci De Toni e Roy Abelardo Nikisch firmeranno una Lettera di Intenti che aggiorna l’accordo del 1978, aprendo a collaborazioni strutturate in ambito culturale, formativo, sociale e della sostenibilità. La delegazione parteciperà anche alle celebrazioni per il 148° anniversario della fondazione della città.
Accanto alla dimensione istituzionale, la missione dedica ampio spazio alla formazione e alla cooperazione educativa. Sono previsti incontri con scuole cattoliche, istituti tecnici e realtà formative argentine, con l’obiettivo di avviare scambi di studenti e percorsi condivisi, in particolare nell’istruzione professionale. Sul fronte universitario, i contatti tra l’Università degli Studi di Udine e l’Istituto Universitario Italiano di Rosario puntano al riconoscimento reciproco dei titoli, soprattutto nelle professioni sanitarie, favorendo mobilità, ricerca e possibili double degree.
Non meno rilevante l’asse economico e produttivo. Le visite a scuole tecniche, parchi industriali e agenzie di sviluppo – come la Chaco Development Agency – mirano a creare sinergie tra imprese friulane e argentine, valorizzando competenze, innovazione e sviluppo territoriale. In questo contesto, il contributo delle associazioni di categoria è pensato come ponte operativo tra formazione e mondo del lavoro.
«Rinsaldare i rapporti con le comunità friulane all’estero significa anche guardare al futuro del Friuli», osserva Iacop, ricordando come città come Resistencia siano nate direttamente dall’emigrazione friulana. Una storia lontana nel tempo, ma ancora capace di generare nuove opportunità.


