20.01.26 – 09.00 – I carabinieri della Compagnia di Udine hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 55 anni, di origini campane e con precedenti specifici, ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un’anziana di 81 anni. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di domenica 18 gennaio.
L’intervento tempestivo dei militari ha consentito di recuperare gioielli e preziosi per un valore stimato superiore ai 50mila euro.
La truffa è stata messa in atto con la collaudata tecnica del “finto carabiniere”. L’uomo ha contattato telefonicamente l’abitazione della vittima, presentandosi come un ufficiale del Comando provinciale di Udine. Con una scusa, ha convinto il marito dell’anziana a recarsi in caserma per una presunta denuncia legata al furto dell’automobile. Rimasta sola in casa, la donna è stata tenuta al telefono e rassicurata dal truffatore, che l’ha persuasa a consegnare tutto l’oro custodito in casa a un presunto “collega”, incaricato – a suo dire – di effettuare urgenti accertamenti.
Nel frattempo i carabinieri della Sezione Operativa, che stavano monitorando movimenti sospetti riconducibili a questo tipo di raggiri, hanno atteso il sospettato sul portone dell’abitazione. L’uomo è stato bloccato immediatamente dopo aver ricevuto i gioielli, permettendo il recupero integrale della refurtiva e l’arresto in flagranza.
L’episodio è distinto da un’altra truffa analoga avvenuta il 16 gennaio scorso, sempre a Udine, che aveva portato all’arresto di un 40enne campano e di una donna di 38 anni di origine tunisina, con un bottino di circa 30mila euro. Anche in quel caso il modus operandi era stato lo stesso.
I Carabinieri avvertono che questo tipo di truffa non è un fenomeno isolato e confermano l’intensificazione dei controlli e delle attività di prevenzione contro tali forme di reato predatorio, spesso messe in atto da “truffatori in trasferta”. I militari dell’Arma invitano i cittadini – in particolare le persone anziane – a diffidare di richieste di denaro o preziosi e a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di sospetti.


