12.12.25 – 11.00 – A Lignano Pineta si avvia una sperimentazione che punta a migliorare la sicurezza nelle aree turistiche più frequentate, soprattutto durante le ore serali. Un nuovo software, sviluppato grazie alla collaborazione tra la Società Lignano Pineta, il Competence Center SMACT del Triveneto e il Dipartimento di Scienze Matematiche, Informatiche e Fisiche dell’Università di Udine, sarà in grado di analizzare in tempo reale le immagini delle telecamere per individuare risse, aggressioni e movimenti anomali.
Il progetto nasce dal lavoro di una decina di ricercatori del gruppo coordinato dal professor Gian Luca Foresti e si propone di tradurre competenze scientifiche avanzate in uno strumento concreto per le esigenze delle località balneari ad alta densità notturna.
Un sistema automatico che analizza i movimenti, non i volti
Il prototipo, che verrà installato in un’area strategica di Lignano Pineta, si basa su tecnologie emergenti di computer vision. Grazie a flussi video provenienti da telecamere ad alta definizione, il software può riconoscere situazioni potenzialmente pericolose analizzando il movimento di persone e oggetti attraverso la ricostruzione di punti rappresentativi — una sorta di skeleton — senza identificare i volti né registrare immagini.
Il rispetto della privacy è uno degli aspetti centrali della sperimentazione: il sistema non conserva alcun dato sensibile e lavora esclusivamente su parametri anonimi. Il collegamento con la rete di telecamere esistenti è reso possibile dalla fibra ottica FTTH fornita da Lignano Banda Larga, che assicura una trasmissione veloce e stabile verso il server remoto incaricato dell’elaborazione.
Allarmi immediati per le Forze dell’Ordine
Il software, progettato per rilevare rapidamente aggressioni singole o di gruppo, potrà generare allarmi affidabili destinati alle Forze dell’Ordine, migliorando la capacità di intervenire tempestivamente. La sperimentazione potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre zone della città e in altre destinazioni turistiche del Friuli Venezia Giulia e del Paese.
«Un investimento sul futuro della località»
Per Giorgio Ardito, presidente della Società Lignano Pineta, questa iniziativa si inserisce in un percorso di innovazione legato al turismo:
«Secondo un’indagine dell’Università La Sapienza, la sicurezza è il quarto fattore determinante nella scelta di una destinazione. Garantire un ambiente protetto è un elemento decisivo per famiglie e visitatori. Investire in tecnologie che migliorano la sicurezza significa investire nel futuro di Lignano Pineta».
Sulla stessa linea Matteo Faggin, direttore generale di SMACT, che sottolinea il ruolo del Competence Center come facilitatore:
«La collaborazione tra ricerca e imprese dimostra che è possibile trasformare le competenze scientifiche in soluzioni applicabili, capaci di rispondere a esigenze concrete come la sicurezza urbana. È esattamente in iniziative come questa che si realizza la nostra missione».


