01.12.25 – 11.00 – Udine torna sul podio nazionale della qualità della vita, conquistando il terzo posto nella classifica 2025 del Sole 24 Ore. Il risultato, di particolare rilievo, segna un miglioramento di tre posizioni rispetto all’anno precedente e conferma il capoluogo friulano come una delle realtà più vivibili del Paese. Solo Bolzano e Trento fanno meglio nella graduatoria generale, mentre Udine si distingue in modo netto per l’equilibrio tra servizi, ambiente e opportunità per i residenti.
A incidere sulla performance complessiva è soprattutto la categoria “Ambiente e servizi”, in cui la città ottiene un posizionamento di vertice grazie alla densità degli impianti fotovoltaici, tra le prime dieci in Italia. Un indicatore che riflette la crescente attenzione del territorio verso la sostenibilità, la produzione energetica diffusa e la qualità delle infrastrutture eco-compatibili.
Il capoluogo si conferma inoltre un contesto favorevole alle famiglie: il numero di palestre, piscine e servizi dedicati allo sport e al benessere contribuisce a definire un ambiente adatto alla crescita dei bambini e alla vita quotidiana. Buoni anche i parametri relativi alla giustizia, elemento che rafforza la percezione di sicurezza e affidabilità delle istituzioni locali.
Soddisfazione per il risultato arriva dalla Camera di commercio Pordenone-Udine. «Accogliamo con soddisfazione la rinnovata presenza della provincia di Udine sul podio nazionale della Qualità della vita del Sole 24 Ore», afferma il presidente Giovanni Da Pozzo, sottolineando come i segnali positivi «parlino di un territorio dinamico, dove la qualità della vita si intreccia con la qualità dell’ambiente economico». Da Pozzo evidenzia i progressi nei comparti legati alla competitività — affari, lavoro, giustizia e sicurezza — e richiama la forza di una comunità coesa con servizi efficaci.
Il presidente rimarca poi alcuni primati significativi: «Udine è prima per densità di palestre e strutture analoghe», un dato che rispecchia lo stile di vita locale, mentre la cultura si conferma settore vivace, sostenuto da un’offerta diffusa di librerie e luoghi di partecipazione. Positive anche le tendenze sulla rappresentanza e sull’occupazione femminile, così come gli indicatori economici e di reddito, che mostrano un tessuto produttivo capace di generare valore.
Da Pozzo invita tuttavia a leggere la classifica come uno strumento di orientamento più che come una competizione: un’occasione per individuare le aree di eccellenza e quelle in cui è possibile migliorare. «Questo bel risultato non deve far scendere l’attenzione su temi fondamentali, come quello della sicurezza o quelli legati alla mobilità, dove possiamo sempre fare meglio», conclude.


