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giovedì, 18 Giugno 2026

Consorzio per l’Acquedotto del Friuli Centrale, maxi intervento da 13 milioni: linea biologica e riuso irriguo

26.11.25 – 13.00 – Un investimento da 13 milioni di euro per rendere il depuratore di via Gonars più moderno, efficiente e pronto alle sfide europee sulla qualità delle acque reflue. Il Consorzio per l’Acquedotto del Friuli CentraleCAFC S.p.A. ha avviato la progettazione del grande intervento di potenziamento dell’impianto cittadino, un’opera strategica che entro due anni dovrebbe approdare alla gara per i lavori. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede della società, alla presenza del presidente Salvatore Benigno, del sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e dell’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro.

L’impianto udinese sarà completamente ripensato per rispondere ai criteri della nuova Direttiva europea sulle acque reflue urbane, che punta alla neutralità energetica degli impianti e a limiti di scarico molto più stringenti.

Il progetto prevede una nuova linea biologica di trattamento, il potenziamento dei reparti esistenti, nuovi sistemi tecnici e un comparto di disinfezione aggiornato. Tra gli interventi principali anche un nuovo pozzetto di scarico e la costruzione di un bacino di raccolta per il futuro riutilizzo irriguo delle acque depurate: un passaggio chiave in un’ottica di economia circolare e risparmio idrico.

L’obiettivo è aumentare la capacità depurativa, migliorare l’affidabilità del trattamento e garantire la piena compatibilità con la crescita della rete fognaria cittadina.

La futura migliore qualità dello scarico consentirà di ottenere un’acqua tecnicamente riutilizzabile nei campi e nei processi produttivi. Sono già avviati confronti con il Consorzio Bonifica Pianura Friulana e con la Regione per definire procedure tecniche e autorizzative, un percorso che guarda al medio periodo e che risponde agli indirizzi europei in materia.

Il depuratore, che serve uno dei bacini più estesi del Friuli Venezia Giulia, potrà inoltre accogliere in futuro nuovi allacciamenti dai comuni limitrofi, garantendo maggiore flessibilità anche in caso di manutenzioni straordinarie.

La sfida che abbiamo accettato è chiara: essere il player di riferimento nelle politiche di innovazione del servizio idrico”, ha dichiarato il presidente di CAFC, Salvatore Benigno, illustrando un progetto che unisce sostenibilità, efficienza energetica e valore per il territorio. “La nuova linea biologica, il potenziamento dei reparti esistenti e il bacino per il riuso irriguo rappresentano scelte concrete di sostenibilità”, ha aggiunto.

Per il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, l’intervento porta benefici concreti alla qualità della vita: “Investire sulla depurazione significa investire sulla salute del territorio e dei cittadini. Udine vuole essere un laboratorio di innovazione: il potenziamento dell’impianto di via Gonars è un esempio di economia circolare che guarda al futuro”.

L’assessore regionale Fabio Scoccimarro ha inserito il progetto in un quadro più ampio di interventi sul sistema idrico integrato: “Negli ultimi anni abbiamo destinato oltre 30 milioni di euro ai gestori del servizio idrico, con 4 milioni dedicati al riutilizzo delle acque depurate. È la strada verso impianti più sicuri, più efficienti e più sostenibili, e verso un futuro gestore unico regionale in grado di garantire servizi migliori e tariffe più basse”.

 

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