06.11.25 – 11.00 – Un allevamento di bovini a Gemona del Friuli (Ud) è stato posto sotto sequestro penale a seguito di un’operazione dei Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Tolmezzo, affiancati dai veterinari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC). I controlli hanno portato alla scoperta di una situazione di grave maltrattamento: una trentina di capi erano detenuti in condizioni definite incompatibili con la loro natura, tali da provocare sofferenze prolungate e rilevanti.
Le indagini hanno inoltre fatto emergere la sparizione sospetta di altri bovini. Con l’impiego di un georadar fornito dalla Protezione Civile sono state individuate anomalie nel terreno dell’azienda. Gli scavi eseguiti in seguito hanno permesso di recuperare resti ossei riconducibili ad almeno nove animali, oltre a rifiuti di varia tipologia, in particolare materiale edilizio. L’area interessata dagli interramenti è stata a sua volta sottoposta a sequestro per contaminazione ambientale.
Nel corso dell’ispezione sono state rinvenute anche sessanta marche auricolari per bovini, alcune delle quali associate ad animali dichiarati come scomparsi, elemento che rafforza l’ipotesi di irregolarità nella gestione dell’allevamento e di possibili tentativi di occultamento.
Al titolare dell’azienda sono contestati diversi reati: maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Le indagini proseguono per definire il quadro delle responsabilità, sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello sanitario.


