04.11.25 – 11.00 – Dal 13 al 16 novembre Udine ospiterà la quarta edizione del Fake News Festival, il primo evento in Italia interamente dedicato alle fake news e all’educazione al pensiero critico. Quattro giornate di incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli pensati per fornire strumenti utili a interpretare un presente dominato da informazione rapida, tecnologie in evoluzione e narrazioni sempre più polarizzate.
Al centro dell’edizione 2025 ci saranno temi che attraversano l’attualità: salute mentale, intelligenza artificiale, linguaggio di genere, giornalismo, educazione, lavoro, sostenibilità e fast fashion. Il festival, organizzato dall’associazione Prisma APS con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, si svilupperà in nove sedi nel cuore della città e coinvolgerà oltre settanta ospiti, tra divulgatori, giornalisti, psicologi, ricercatori e attivisti.
«Viviamo un presente frenetico, in continuo movimento. Il pensiero critico deve essere la nostra àncora: ci ferma per capire, ma ci permette anche di ripartire», spiega il curatore Gabriele Franco, sottolineando la volontà di offrire al pubblico “un porto (in)sicuro” in cui affrontare temi urgenti e complessi.
Il programma prevede più di venti appuntamenti: workshop sull’intelligenza artificiale, quattro mattinate con la rassegna satirica di Lercio, tre visite guidate, incontri con grandi ospiti e una serata speciale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che segna l’esordio del festival in uno dei luoghi simbolo della città.
Tra le novità di quest’anno, il format “A tu per tu”, che consentirà al pubblico di dialogare senza copione con alcuni protagonisti della scena culturale e mediatica italiana: la sociolinguista Vera Gheno, il cantautore e attore Lodo Guenzi e l’attrice friulana Demetra Bellina.
Il momento clou sarà sabato 15 novembre, alle 21.15, con l’arrivo della psicoterapeuta e scrittrice Stefania Andreoli, tra le voci più seguite in Italia sul tema dell’educazione emotiva e dei rapporti tra generazioni. Il dialogo, dal titolo Abbiamo fatto del nostro peggio: generazioni a confronto, sarà ospitato sul palco del Giovanni da Udine. L’ingresso è gratuito, con distribuzione dei biglietti nel pomeriggio dello stesso giorno fino a esaurimento posti.
L’intelligenza artificiale sarà uno dei fili conduttori della domenica finale: un workshop per imparare a usarla nella vita quotidiana sarà seguito da un confronto su discriminazioni algoritmiche, privacy e impatto sociale delle tecnologie.
Spazio anche ai più giovani, con gli stati generali dei giornalini scolastici del Friuli Venezia Giulia, alle professioni del futuro, con un incontro sulla ricerca del lavoro nell’era dei social, e a temi spesso rimossi come la salute mentale e la sessualità femminile online.
Gli eventi si terranno tra Bar Adoro Caffè, Biblioteca Joppi, Torre di Santa Maria, Palazzo Antonini-Stringher, Museo Etnografico, Casa Cavazzini, Palazzo Antonini Belgrado e Teatro Nuovo. L’ingresso è gratuito, salvo prenotazione dove indicato.
Il programma completo e i profili dei relatori sono online sul sito ufficiale del festival:


