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giovedì, 18 Giugno 2026

Udine, reati in aumento ma livelli sotto la media nazionale: furti e truffe informatiche le principali criticità

03.11.25 – 14.00 – L’“Indice della criminalità” del Sole 24 Ore, diffuso oggi 3 novembre e basato sui dati 2024 forniti dal Ministero dell’Interno, conferma un quadro in lieve peggioramento per la provincia di Udine, che registra un aumento degli episodi denunciati ma resta tra i territori con un’incidenza di reati inferiore alla media nazionale.

Nel 2023 le denunce totali erano state 14.171, pari a circa 2.740 reati ogni 100.000 abitanti, dato che collocava Udine all’82° posto in Italia per livello di criminalità. Nel 2024 si è però registrato un incremento dell’8%, uno dei più alti a livello nazionale, inserendo la provincia, che si colloca ora al 62° posto ed è tra le dieci città con la crescita percentuale maggiore dei reati.

Il fenomeno più consistente resta quello dei furti, che rappresentano la quota principale delle oltre 13.000 denunce registrate in regione. A incidere sono i furti generici, i taccheggi e i colpi ai danni di negozi ed esercizi commerciali.

In forte espansione anche le truffe e le frodi informatiche, in linea con la tendenza regionale: con 7.278 denunce complessive in Friuli Venezia Giulia, il territorio è il secondo in Italia per tasso di reati online, subito dopo il Piemonte. Udine contribuisce in modo significativo a questo dato, confermando la crescente centralità della cybercriminalità. Aumentano anche i casi di contrabbando. In calo invece i reati legati allo spaccio di stupefacenti.

Accanto ai reati più gravi, emergono segnali di microcriminalità diffusa: danneggiamenti, schiamazzi notturni, liti, vandalismi e comportamenti molesti da parte di gruppi giovanili. Un’indagine condotta tra gli imprenditori locali evidenzia un peggioramento della percezione di sicurezza: il 40% dichiara di avvertire un clima più critico rispetto a due anni fa.

Nel confronto regionale, Udine risulta la seconda provincia più sicura del Friuli Venezia Giulia dopo Pordenone, e precede Gorizia e Trieste. Il tasso di criminalità resta inferiore alla media nazionale (3.969 reati ogni 100.000 abitanti), ma la tendenza in crescita induce le istituzioni a mantenere alta l’attenzione.

Negli ultimi dieci anni, il Friuli Venezia Giulia ha visto una generale riduzione dei reati, interrotta però da una nuova inversione di tendenza negli ultimi anni. Udine non fa eccezione: il quadro resta sotto controllo, ma con alcune fragilità in aumento, soprattutto nei settori legati ai reati predatori e informatici.

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