03.11.25 – 16.00 – Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine nel pomeriggio dello scorso 30 ottobre hanno intercettato in centro cittadino un’autovettura sospetta, con a bordo due uomini, e la hanno seguita fino a Cividale del Friuli, dove verso le ore 17.30 si era precipitata a grande velocità.
L’auto si fermava al termine di una strada sterrata di periferia e ne usciva un uomo che si introduceva all’interno di un’abitazione, mentre il secondo lo aspettava in strada, al posto del guidatore, pronto a partire.
Poco dopo, il primo usciva dalla casa con un grosso zaino rosso, che riponeva nell’auto per poi fuggire con il complice ma venendo a quel punto subito bloccato dai poliziotti, che immediatamente appuravano esserci all’interno dello zaino due rotoli di stoffa con decine di gioielli in oro, appena trafugati all’anziana residente di quella casa.
Quest’ultima, 87enne invalida, successivamente dichiarava in denuncia di esser stata contattato verso le ore 17.30 sul numero di rete fissa da un sedicente maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, che la informava che sua figlia poco prima aveva investito una quattordicenne, che versava ora in pericolo di vita, e che, per evitare che la stessa fosse condotta in carcere, avrebbe dovuto raccogliere ciò che di valore aveva in casa e consegnarlo ad un delegato del Tribunale, che si sarebbe presentato di lì a poco.
La donna, scossa per quanto appreso e per quanto prospettatole, apriva poco dopo all’uomo che le si era presentato alla porta ed al quale diceva che custodiva i gioielli in soffitta. Il malvivente prendeva una scala, si avventurava nel sottotetto e trovava lo zaino con all’interno decine di gioielli in oro, ricordi di una vita intera, del valore stimato di circa 20.000 euro, col quale usciva poi di casa e raggiungeva il complice, venendo però fermato dagli agenti della Squadra Mobile e condotto presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cividale del Friuli per il prosieguo dell’attività.
I due uomini, cittadini italiani provenienti da altra regione, di 32 e 33 anni, venivano arrestati nella flagranza del reato di furto in abitazione in concorso e condotti in tarda serata presso il carcere udinese. Gli stessi dichiaravano agli agenti che in quei giorni soggiornavano in un albergo di Segrate, in provincia di Milano: nella stanza utilizzata gli agenti della Squadra Mobile di Milano, allertati per l’occasione, rinvenivano in serata ulteriori gioielli, probabile provento di precedenti truffe/furti, che venivano sequestrati e per il cui possesso i due sono stati anche denunciati per il reato di ricettazione. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare le altre persone offese, per poter restituire loro immediatamente il maltolto, come è stato fatto con la donna di Cividale del Friuli.
Il Questore di Udine ha emesso nei confronti dei due uomini il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno in tutta la provincia udinese per tre anni.
Raccomandazioni della Polizia
Nell’occasione, la Polizia di Stato raccomanda a tutti, in particolare agli anziani che vivono da soli, di seguire questi pochi ma utilissimi consigli/raccomandazioni.
-Se vi chiamano al telefono dicendo che un vostro parente ha bisogno di soldi per non essere arrestato o per delle cure mediche interrompete la comunicazione, è una truffa! E se volete chiamare il parente che sarebbe in difficoltà fatelo con altro apparecchio telefonico o cellulare, diverso da quello sul quale avete ricevuto la telefonata sospetta, perché i truffatori riescono a “tenere occupata” la line telefonica, non consentendovi di trovare la linea o permettendovi solo di parlare con un altro loro complice.
-Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa, anche se vestono uniformi o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. In caso di dubbio non esitate a contattare il Numero Unico Emergenza 112 e chiedere ausilio.
-Non date soldi a sconosciuti che si qualifichino come agenti, funzionari di Enti pubblici o privati, avvocati: ricordate che nessun’ Ente, e tantomeno le forze di Polizia, manda personale a casa per il pagamento di bollette o multe, per effettuare rimborsi o sostituire banconote false. Non riponete soldi e gioielli in frigo o altro luogo indicatovi dai presunti agenti: non stanno svolgendo alcuna disinfestazione e non ci sono pericoli! Chiamate invece subito la Polizia di Stato!
-Tenete accanto al telefono un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità, da avere così a portata di mano in caso di necessità o controlli. E comunque non chiamare mai, in caso di sospetti, numeri forniti dall’estraneo alla porta o al telefono per avere rassicurazioni: dall’altra parte del telefono ci sarà sempre un complice del malintenzionato!
-Un consiglio anche per i più giovani ed i vicini di persone anziane: non lasciate sole le persone anziane, interessatevi alla loro quotidianità, ricordate loro di chiamarvi per qualsiasi dubbio o necessità, o se ricevono visite di estranei, e non esitate a chiamare la Polizia di Stato per segnalare ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga il vostro anziano vicino di casa.


