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giovedì, 18 Giugno 2026

Udine avvia il percorso partecipativo per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

30.10.25 – 15.00 – Udine guarda al futuro della mobilità e coinvolge i cittadini nella costruzione del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). È la prima volta che la città elabora in modo integrato i due strumenti principali per la pianificazione degli spostamenti urbani, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, ridurre l’impatto ambientale e rendere gli spostamenti più sicuri ed efficienti.

Il PUMS, mai realizzato prima a Udine, sarà il documento strategico che guiderà le scelte sulla mobilità per i prossimi dieci anni, mentre il PGTU ne costituirà l’attuazione operativa, traducendo le linee guida in azioni concrete e verificabili.

“Parlare di mobilità sostenibile non significa solo occuparsi di traffico, ma garantire a tutti il diritto di muoversi in modo sicuro e accessibile, con qualsiasi mezzo – spiega l’assessore alla Mobilità, Ivano Marchiol –. Per la prima volta Udine si dota di una strategia di lungo periodo e di uno strumento operativo che ne assicuri l’applicazione. In questo modo evitiamo che gli obiettivi restino sulla carta e costruiamo politiche capaci di incidere sulla vita quotidiana delle persone”.

Il Comune ha già affidato la redazione dei due documenti e da oggi apre un percorso partecipativo rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e ai portatori di interesse. Il processo seguirà le linee guida europee e ministeriali e prevede diversi momenti di ascolto e confronto. A partire da domani sarà disponibile online, sul sito istituzionale e sui canali social del Comune, un questionario aperto a tutti per raccogliere opinioni, abitudini e proposte sui temi della mobilità. Nei mesi successivi si terranno incontri pubblici e tavoli di lavoro dedicati all’analisi delle criticità e alla definizione condivisa delle strategie per il futuro.

Il nuovo piano arriva a distanza di oltre vent’anni dall’ultimo aggiornamento del traffico urbano e sostituirà l’attuale piano della mobilità, risalente al 2011. Il PUMS avrà una durata decennale, mentre il PGTU sarà aggiornato ogni due anni, in linea con la normativa nazionale che impone ai capoluoghi con ruolo di nodo intermodale, come Udine e Trieste, di adottare i due strumenti entro il 31 dicembre 2027.

Con questo percorso, l’Amministrazione comunale punta a definire una visione di lungo periodo per una città più accessibile, sicura e sostenibile, favorendo l’integrazione tra trasporto pubblico, mobilità dolce e spazi pedonali.

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