29.10.25 – 10.00 – La Regione Friuli Venezia Giulia appoggia il progetto di legge nazionale che punta a ridurre gli oneri burocratici che gravano sulle Pro Loco, in particolare per l’organizzazione di eventi di piccole dimensioni come sagre e feste della tradizione. La proposta, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, punta a rendere più snella la gestione delle manifestazioni locali, con lo scopo di facilitare i compiti delle associazioni di volontariato che animano il territorio.
Il provvedimento, dal titolo “Disposizioni per l’organizzazione di eventi espressione del territorio e della tradizione e delega al Governo per il riordino complessivo della materia”, si propone di semplificare le procedure senza rinunciare alla tutela della sicurezza e della salute pubblica. L’obiettivo è individuare un equilibrio tra le esigenze organizzative e i principi di proporzionalità, in modo che gli obblighi amministrativi siano commisurati alle dimensioni effettive dell’evento.
L’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, sottolineando come il tema della semplificazione sia “uno dei principi cardine dell’attività dell’Esecutivo regionale dal primo giorno del suo insediamento nella scorsa legislatura”. Secondo Bini, “le modifiche di legge proposte si configurano come un intervento di buon senso per liberare le energie positive che le nostre comunità possiedono e che troppo spesso vengono limitate da regolamenti troppo stringenti e difficili da applicare”.
Il Friuli Venezia Giulia, ha ricordato l’assessore, conta 240 Pro Loco a fronte di 215 Comuni, un dato che testimonia l’importanza di queste realtà nella promozione e nell’animazione delle comunità locali. “In Friuli Venezia Giulia c’è un tesoro preziosissimo: oltre 20 mila volontari che si spendono quotidianamente per conservare e rafforzare tradizioni, valori e località, organizzando 1.400 eventi all’anno”, ha evidenziato Bini.
Un sistema che, secondo la Regione, rappresenta un modello virtuoso anche a livello nazionale, capace di unire la valorizzazione culturale, naturalistica e storica del territorio a un’offerta turistica sempre più articolata. Per questo, anche nel 2025, l’Amministrazione regionale ha destinato 900 mila euro a sostegno delle Pro Loco, sia per le attività di promozione sia per il funzionamento delle associazioni.
La semplificazione, conclude la Regione, è vista come uno strumento per dare nuovo slancio al volontariato e alla vitalità dei territori, elementi centrali per la coesione sociale e la promozione dell’identità regionale.


