28.10.25 – 16.00 – Dopo undici anni di attesa, il Museo Storico Militare di Palmanova entra ufficialmente a far parte del patrimonio comunale. È stato infatti firmato il passaggio dei cimeli e delle collezioni museali, mentre quello degli immobili verrà completato nelle prossime settimane. L’atto conclude un lungo iter avviato nel 2014 e sancito dal Consiglio dei Ministri lo scorso giugno.
La cerimonia si è svolta nella Caserma Isonzo, alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, del sindaco Giuseppe Tellini e del consigliere regionale Francesco Martines. Durante l’incontro, il Comune ha conferito un Encomio Solenne al Museo della Grande Guerra e della Fortezza di Palmanova (già Museo Storico Militare) per l’opera svolta in oltre trent’anni di attività nella valorizzazione della memoria storica e nella promozione culturale e turistica della città stellata.
“Quella di oggi non è solo una formalità amministrativa – ha commentato il sindaco Tellini – ma un momento storico per la nostra comunità. I beni del museo diventeranno patrimonio cittadino e, dopo i necessari lavori di riqualificazione, troveranno spazio nei rinnovati locali di Porta Cividale e del Palazzo del Governatore delle Armi”.
Il Consiglio comunale aveva già approvato, poco più di un mese fa, l’acquisizione del Museo Storico Militare, in seguito al Decreto Legislativo n. 112 del 10 luglio 2025. Contestualmente, l’amministrazione ha chiesto di completare l’acquisizione dell’intero Palazzo del Governatore delle Armi, in Piazza Grande, comprendendo anche gli ambienti esclusi dalla prima richiesta.
“Dopo tanti anni – ha aggiunto Martines – celebriamo la conclusione di un percorso complesso, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni locali, regionali e nazionali. È un passo importante per il futuro turistico, economico e culturale di Palmanova”.
L’assessore Callari ha sottolineato come “questi risultati si ottengono quando gli amministratori mettono impegno e passione, lavorando insieme al di là delle appartenenze. Oggi Palmanova può diventare un centro di cultura e di pace, capace di trasformare la memoria delle tragedie del passato in un messaggio di dialogo da condividere con il mondo”.
Con il trasferimento di Porta Cividale, del Dongione che ospita il museo, della Caserma Isonzo e di una sezione dei Bastioni UNESCO compresa tra Porta Cividale e il Baluardo Donato, il Comune di Palmanova assume la gestione di un complesso di grande valore storico e simbolico. Un patrimonio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, sarà aperto e valorizzato come spazio di cultura, memoria e identità collettiva.


