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giovedì, 18 Giugno 2026

Le scuole di Udine diventano spazi aperti per i quartieri e la comunità

24.10.25 – 16.00 – Le scuole comunali di Udine aprono le porte ai quartieri e alla cittadinanza. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il nuovo regolamento per l’utilizzo in orario extrascolastico dei locali scolastici, con l’obiettivo di valorizzare gli edifici come luoghi di incontro, crescita e partecipazione.

Il documento disciplina in maniera chiara le modalità con cui enti, associazioni e organizzazioni senza fini di lucro possono accedere ad aule, auditorium e altri spazi scolastici al di fuori dell’orario didattico. Dopo il via libera della Giunta, il regolamento sarà condiviso in Commissione Cultura e Istruzione e successivamente discusso per l’approvazione in Consiglio comunale.

«Le scuole sono spazi di crescita non solo per chi le vive ogni giorno, ma per l’intera comunità e per i quartieri», sottolinea l’assessore all’Istruzione Federico Pirone. «Aprirle al territorio significa riconoscerne il valore educativo e sociale, trasformandole in luoghi vivi anche oltre le lezioni. La scuola può diventare un’infrastruttura che non si occupa solo della crescita dei ragazzi, ma rappresenta un punto di riferimento per le associazioni che animano i quartieri».

Il regolamento stabilisce che gli spazi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado possano essere concessi in uso temporaneo, fino a 12 mesi prorogabili, per attività culturali, educative, sociali e di cittadinanza attiva. L’utilizzo degli auditorium e delle aule magne richiede il nulla osta dei dirigenti scolastici e l’impegno a garantire sicurezza, pulizia e corretta gestione degli spazi. Sono previste tariffe comunali con possibilità di riduzioni o esenzioni per attività di particolare interesse pubblico.

Le richieste devono essere presentate tramite apposita istanza al Comune con almeno 45 giorni di anticipo per periodi inferiori a tre mesi o 90 giorni per periodi superiori. Per richieste di durata maggiore, l’Amministrazione procederà con una procedura pubblica di selezione, privilegiando progetti con finalità educative, culturali e sociali di interesse collettivo.

«La sinergia tra Comune, scuole ed enti del terzo settore è essenziale per la crescita della città», aggiunge Pirone. «Con l’approvazione del nuovo regolamento si dà forma concreta a questo impegno quotidiano, valorizzando l’attività delle realtà associative e culturali e il ruolo centrale delle scuole come punti di riferimento per tutta la comunità».

L’iniziativa rientra nella più ampia politica di apertura e condivisione degli spazi pubblici promossa dall’amministrazione, con l’intento di trasformare le scuole in centri civici di promozione culturale, sociale ed educativa, in grado di rafforzare il senso di comunità e la partecipazione dei cittadini.

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