21.10.25 – 18.00 – Con la giornata del 20 ottobre si è concluso il lungo percorso degli Stati Generali della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, un’iniziativa protrattasi tra il 2024 e il 2025 che ha coinvolto numerosi gruppi comunali e associazioni di volontariato in un ampio confronto sulle prospettive future del sistema regionale.
L’incontro finale si è svolto nell’auditorium della sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine e ha riunito i coordinatori dei gruppi comunali e i presidenti delle associazioni di protezione civile, impegnati nella presentazione dei risultati emersi dai cinque tavoli tematici dedicati a organizzazione, formazione, sicurezza, antincendio boschivo e sviluppo futuro.
In totale sono stati 52 i volontari che hanno preso parte ai lavori, per un totale di oltre 180 ore di incontri, suddivise in più di 50 riunioni. Ogni gruppo ha analizzato criticità, condiviso esperienze e proposto soluzioni operative per rafforzare la capacità di risposta del sistema regionale alle emergenze e consolidare il ruolo del volontariato all’interno della protezione civile. Uno degli elementi più significativi del percorso è stato il metodo di lavoro, fondato sulla rappresentanza territoriale e sulla partecipazione diretta dei volontari.
Ogni tavolo di lavoro ha individuato tre priorità strategiche da affrontare nel prossimo futuro: formazione continua, sicurezza dei volontari e regole operative più chiare, considerate indispensabili per garantire efficienza e tutela in ogni fase delle attività di emergenza.
Nel suo intervento conclusivo, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha sottolineato il valore del percorso svolto, evidenziando come “il sistema della Protezione Civile regionale si sia dimostrato maturo, responsabile e capace di offrire un contributo fondamentale alla sicurezza e alla coesione sociale”.
L’assessore ha poi rimarcato la necessità di proseguire su questa strada “rafforzando la formazione, la sicurezza e il coinvolgimento delle nuove generazioni”, richiamando l’urgenza di un rinnovamento nel mondo del volontariato e una maggiore attenzione alla tutela giuridica di chi opera sul campo.
Riccardi ha ricordato inoltre che la Regione ha già messo in campo strumenti economici e coperture assicurative per alleggerire il carico su volontari e amministratori locali, ma ha chiesto che anche lo Stato intervenga con una revisione normativa: «È necessario intervenire sul decreto legislativo 81 – ha detto – che oggi rischia di equiparare impropriamente i volontari e i sindaci a figure con responsabilità non loro. Questo non è accettabile».
Guardando al futuro, l’assessore ha ricordato che il 2026 segnerà il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, occasione in cui la Regione intende onorare la memoria di Giuseppe Zamberletti e trasmettere alle nuove generazioni il valore di un’esperienza che ha segnato profondamente la storia della ricostruzione e della solidarietà friulana.
La giornata conclusiva degli Stati Generali si è chiusa con un momento conviviale organizzato dall’Associazione di Protezione Civile APS Dipartimento Solidarietà Emergenze – Federazione Italiana Cuochi FVG, che ha offerto un buffet ai partecipanti.


