08.10.25 – 15.00 – Questa mattina, mercoledì 8 ottobre, si è svolto dalle 8 alle 9 davanti alla Prefettura di Udine un presidio organizzato dal Comitato per la Palestina di Udine, al quale hanno preso parte circa cinquanta persone. La manifestazione, che si è conclusa in modo ordinato, aveva come obiettivo la richiesta di annullamento della partita Italia-Israele in programma lunedì 14 ottobre allo stadio Friuli.
I promotori hanno definito l’incontro sportivo “inopportuno nel contesto del genocidio in corso a Gaza”, consegnando anche un documento alla Questura e al prefetto Domenico Lione, nel quale hanno sottolineato l’importanza del calcio nella propaganda israeliana. I manifestanti hanno inoltre evidenziato aspetti di sicurezza, richiamando le dichiarazioni dei giocatori israeliani e i rischi legati alla tifoseria. Il prefetto ha ascoltato le ragioni esposte, ribadendo però di non poter assumere decisioni di natura politica.
Sul piano istituzionale, si registrano posizioni differenti. Il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha annunciato che non sarà presente allo stadio: “Ho comunicato alla Federcalcio la mia scelta di non partecipare alla partita e ho invece confermato la mia presenza alla veglia serale di preghiera per la pace, presieduta dall’arcivescovo Riccardo Lamba, in programma il 14 ottobre dalle 18 alle 20”.
Di segno opposto la linea del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha confermato con convinzione la sua presenza all’incontro: “È importante che la partita resti un evento sportivo, fondamentale per la Nazionale nelle qualificazioni ai Mondiali. Chiunque provocherà scontri fuori dallo stadio dovrà pagarne le conseguenze”.
Fedriga ha anche espresso una posizione politica sul conflitto in Medio Oriente, sostenendo che una pace duratura non può esistere finché è presente Hamas, definito come una forza terroristica che utilizza i civili come scudi umani. “Troppo spesso – ha aggiunto – forze politiche semplificano un dramma complesso per fini interni, alimentando indirettamente Hamas. È necessario invece raccontare ai cittadini la complessità della situazione in modo plurale e senza visioni univoche”.
In vista della partita, è stato predisposto un massiccio piano di sicurezza che coinvolgerà la città di Udine con controlli, zone rosse e un forte presidio delle forze dell’ordine e dei reparti speciali. Per il giorno del match è previsto anche un corteo pro-Palestina, con la partecipazione stimata di alcune migliaia di persone.


