17.09.25 – 10.00 – Un violento temporale a supercella che martedì 16 settembre, tra le 19 e le 21, ha attraversato il Friuli Venezia Giulia ha colpito la provincia di Udine, lasciando dietro di sé una scia di danni e disagi. In diverse zone si sono registrate raffiche di vento eccezionali, piogge torrenziali e grandinate di grandi dimensioni. A Visco una centralina meteorologica amatoriale ha segnato il valore impressionante di 136 chilometri orari.
I Vigili del fuoco hanno ricevuto oltre cento richieste di soccorso nella sola serata di martedì, con una concentrazione di interventi nel territorio udinese. Le chiamate hanno riguardato soprattutto alberi caduti, allagamenti e danni a edifici e linee elettriche. Per fronteggiare l’emergenza, il comando di Udine ha trattenuto in servizio dieci unità aggiuntive: alle 20.30 risultavano già completati 29 interventi, mentre altri 30 erano ancora in corso.
Le forti raffiche hanno provocato la caduta di alberi e rami su strade, in alcuni casi tranciando cavi della rete elettrica e causando blackout in più zone, tra cui viale Palmanova. A Gemona si sono verificati smottamenti con massi finiti sulla carreggiata, mentre diversi sottopassi cittadini – come quelli di via Podgora e via Marsala – si sono allagati, creando difficoltà alla circolazione.
La pioggia battente ha interessato gran parte della bassa friulana e dell’Isontino. A Lucinico, nel goriziano, sono caduti 102 millimetri d’acqua in appena un’ora e mezza, con valori simili registrati anche in varie località della provincia di Udine. Le precipitazioni concentrate in così poco tempo hanno mandato in crisi il sistema fognario in alcune aree urbane e provocato allagamenti diffusi, oltre a danni a orti e colture.
Trieste e Gorizia sono state interessate anch’esse dal passaggio della supercella, ma è il Friuli centrale ad aver subito gli effetti più gravi.


