09.09.25 – 10.00 – «La nuova legge regionale del commercio e del turismo del Friuli Venezia Giulia è una riforma di portata storica e diventa una vera e propria best practice a livello nazionale: non solo per la straordinaria operazione di semplificazione normativa, ma anche perché apre un argine importante contro i “contratti pirata”, premiando le imprese che applicano i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Una scelta di civiltà che tutela imprese, lavoratori e consumatori». Così il vicepresidente nazionale di Confcommercio, Giovanni Da Pozzo, commenta l’approvazione della proposta di legge da parte della giunta regionale, esprimendo «pieno apprezzamento per l’impegno e la visione dell’assessore Sergio Emidio Bini, che ha saputo guidare un processo innovativo e partecipato, valorizzando il contributo delle parti sociali e delle associazioni di categoria». Il disegno di legge ha incassato questa mattina anche il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali.
Il Codice accorpa in un’unica legge le 14 normative precedenti, riducendo da 567 a 143 gli articoli complessivi. «La semplificazione è l’elemento che rende questa legge un unicum in Italia – sottolinea Da Pozzo – e che potrà ispirare le altre regioni. Finalmente regole chiare e snelle sostituiscono un groviglio di norme frammentate, restituendo competitività al sistema».
Tra i passaggi più innovativi, vengono previsti incentivi specifici per l’apertura di nuove attività nei centri storici, nei piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti e nelle “aree di indebolimento commerciale”: «Un segnale importante verso il commercio di prossimità, presidio sociale ed economico dei territori». Inoltre, è stata introdotta una premialità per le aziende che applicano i contratti nazionali delle principali categorie, «rafforzando così la lotta ai contratti pirata e sostenendo la qualità del lavoro».
Questa legge, conclude Da Pozzo, «mette a disposizione significative risorse, a conferma della volontà della Regione di sostenere concretamente la piccola e media impresa. Un modello che Confcommercio intende presentare presto a Roma, alla presenza dell’assessore Bini e del direttore regionale delle Attività produttive e Turismo Giordano, per condividerne i contenuti con tutte le unioni regionali della Confederazione. Siamo davanti a un esempio virtuoso di come istituzioni e rappresentanze possano costruire insieme un futuro più solido per il terziario».


