31.07.25 – 11.00 – Il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi), approvato nei giorni scorsi in Conferenza Unificata su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assegna al Friuli Venezia Giulia circa 43 milioni di euro per il miglioramento delle reti e degli impianti idrici su scala regionale.
L’obiettivo del piano è rafforzare la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture idriche in risposta al cambiamento climatico, migliorando la qualità dell’acqua distribuita, riducendo le perdite e rendendo più resiliente l’intero sistema. Gli interventi finanziati si estendono su tutto il territorio regionale e coinvolgono diversi gestori del servizio idrico integrato.
Per quanto riguarda la provincia di Udine, tra gli investimenti più rilevanti figurano i 19 milioni di euro destinati a HydroGea spa per l’ammodernamento del sistema idrico del fiume Tagliamento. Quasi 8 milioni di euro sono invece assegnati al Cafc spa per interventi di interconnessione tra i sistemi acquedottistici di vari Comuni, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti e ottimizzare la distribuzione delle risorse.
Il Consorzio di bonifica della pianura friulana riceve un milione di euro per la realizzazione di nuovi innesti sulla rete, intervento che interessa direttamente l’area udinese. È prevista inoltre la pianificazione di una nuova dorsale acquedottistica tra Fauglis, Lignano e Bibione, finanziata con 6 milioni di euro.
In altri ambiti regionali, circa 11 milioni di euro vanno ad AcegasApsAmga spa per tre interventi nell’ambito del Masterplan regionale degli acquedotti. Ulteriori fondi, pari a oltre 4 milioni di euro, vengono destinati a Livenza Tagliamento Acque spa per il potenziamento degli impianti di potabilizzazione di Frisanco, Meduno e Fanna, nel Friuli Occidentale. A questi si aggiungono 1,8 milioni di euro per il miglioramento della rete tra Pola, Tològo, San Giorgio e San Vito al Tagliamento.
Il Pnissi rappresenta un passo importante per il miglioramento della rete idrica regionale e per la tutela delle risorse ambientali, con investimenti che intervengono in modo puntuale su criticità note e su aree sensibili, comprese numerose zone del Friuli.


