31.07.25 – 17.00 – Un nuovo spazio verde, accessibile e pensato per la socialità: è questa la visione alla base del progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi a Udine, presentato ufficialmente dall’amministrazione comunale. L’intervento, frutto di un percorso partecipato e affidato allo studio LAND guidato dall’architetto paesaggista Andreas Kipar, punta a trasformare l’area in un luogo più vivibile, sicuro e coerente con le esigenze urbane contemporanee.
La nuova piazza si presenterà con un’ampia area pedonale pavimentata in materiali di pregio, come porfido e pietra piasentina, in armonia con il contesto storico del centro. Particolare attenzione è rivolta al verde urbano: accanto al plateatico sarà realizzata un’area verde di oltre 550 metri quadrati, con nuove alberature distribuite in modo da offrire ombra e mitigare gli effetti di “isola di calore” in città. Previsto anche un “raingarden”, un’infrastruttura verde che contribuirà al miglioramento microclimatico e ambientale dell’area.
Il progetto include inoltre un nuovo spazio sopraelevato davanti all’ingresso della scuola Manzoni, pensato per accogliere eventi all’aperto, e l’installazione di arredi urbani come sedute integrate, rastrelliere per biciclette e spazi destinati ai mercatini. Sarà rivisto anche l’impianto di illuminazione, con lampioni di design e proiettori orientati a valorizzare la facciata della scuola e la statua di Giuseppe Garibaldi.
L’obiettivo dell’intervento, secondo l’amministrazione, è duplice: da un lato restituire alla cittadinanza uno spazio pubblico inclusivo e funzionale, dall’altro valorizzare sia la vocazione monumentale della piazza sia quella scolastica, creando un ambiente più accogliente e sicuro per gli studenti. Il progetto è nato anche grazie a un’indagine condotta tra i residenti, i cui risultati hanno indirizzato le scelte progettuali verso una piazza più verde, accessibile e vissuta.
“L’idea per piazza Garibaldi è sempre stata quella di non togliere semplicemente le auto da una piazza per metterci delle panchine, bensì di riqualificare uno spazio pubblico nel suo complesso ridandogli una funzione nuova, contemporanea, in ogni suo aspetto, in linea a quello di molte altre città europee, dove lo spazio pubblico urbano ha assunto ormai già da diversi anni un nuovo valore ed è diventato la sede di nuove opportunità, spesso inaspettate”, ha spiegato l’Assessore alla Mobilità Ivano Marchiol. “Quello immaginato dal progetto di LAND è uno spazio di relax ma anche uno spazio creativo, che possa essere trascinante per i giovani, per i commercianti, per la scuola che si affaccia sulla piazza, per gli abitanti in generale. Uno spazio pubblico verde, accattivante e inclusivo che rafforzi la connessione tra le persone e i luoghi. Il nostro obiettivo è quello di restituire significato allo spazio pubblico e riportare le persone a vivere da protagoniste la propria città”.
Il percorso di trasformazione non ha tuttavia mancato di suscitare critiche. Secondo Fratelli d’Italia, il progetto presenta elementi di pregio estetico ma non affronta in modo adeguato alcune problematiche funzionali. Il capogruppo in Consiglio comunale, Luca Onorio Vidoni, ha espresso preoccupazione per la mancanza di un piano chiaro sulla viabilità e sulle conseguenze per i residenti e le attività economiche: “L’intervento è senz’altro valido dal punto di vista estetico ma ci chiediamo quanto sia davvero funzionale per la città e per i cittadini, soprattutto in relazione ai costi previsti e alle scelte portate avanti senza il necessario confronto con residenti e categorie economiche”.
Vidoni ha inoltre sollevato dubbi sull’efficacia dell’intervento in assenza di una pianificazione degli eventi e sulla capacità di mantenere nel tempo una adeguata manutenzione del verde.
Il progetto di fattibilità rappresenta il primo passo di un iter che prevede la validazione del progetto esecutivo entro la fine del 2025. I lavori dovrebbero partire nel 2026.


