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giovedì, 18 Giugno 2026

Udine presenta il primo Bilancio di Sostenibilità, più di una rendicontazione economica

30.07.25 – 08.00 – È stato presentato martedì 28 luglio il primo Bilancio di Sostenibilità del Comune di Udine, un documento che racconta in modo chiaro e accessibile come l’amministrazione sta lavorando per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo fa andando oltre la semplice rendicontazione economica: ogni investimento è valutato in base al suo impatto concreto su persone, ambiente, relazioni, conoscenza e infrastrutture.

Il bilancio di sostenibilità è stato realizzato con il supporto tecnico-scientifico della società Nomisma e segue standard internazionali: gli Standard GRI (Global Reporting Initiative), che forniscono linee guida per la rendicontazione della sostenibilità, e il framework IIRC (International Integrated Reporting Council), che promuove una rendicontazione integrata per valutare la creazione di valore nel tempo. Il documento utilizza un approccio che misura il valore generato attraverso sei ambiti, definiti “capitali”: umano, economico, naturale, intellettuale, relazionale e infrastrutturale.

“Oggi è un giorno importante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Alberto Felice De Toni –. Con questo primo Bilancio di Sostenibilità apriamo una nuova finestra sulla città. È un gesto politico e civile, un patto di fiducia con i cittadini. Rendiamo visibili i risultati delle nostre politiche: oltre 56 milioni di euro investiti nel welfare e nei servizi scolastici, 19 milioni per lo sviluppo sostenibile e tutela ambientale, più di 18 milioni per l’istruzione, 10 milioni per la cultura, 8 milioni e mezzo per trasporti e mobilità. Ma soprattutto, mettiamo in evidenza il valore generato: inclusione, equità, coesione, cura”.

Welfare

Uno dei punti centrali del documento è il capitale umano. Nel 2024 il Comune ha destinato oltre 56 milioni di euro al welfare, con interventi per famiglie, minori, anziani e persone fragili. Oltre 18 milioni sono andati all’istruzione, tra nidi, scuole dell’infanzia, mense scolastiche, centri estivi e servizi di accoglienza. Sono stati attivati anche percorsi formativi per i dipendenti comunali e progetti per il benessere lavorativo, come il punto di ascolto Antimobbing.

Economia

Il capitale economico analizza come le risorse pubbliche vengono utilizzate per generare benefici duraturi. L’amministrazione punta a un uso strategico ed efficiente dei fondi, in coerenza con gli obiettivi di mandato e con gli strumenti di pianificazione come il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) e la NADUP (Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione).

Ambiente

Nel campo del capitale naturale, il Comune monitora i principali indicatori ambientali (consumi, rifiuti, emissioni) secondo gli standard GRI: energia (GRI 302), acqua (GRI 303), rifiuti (GRI 306), emissioni climalteranti (GRI 305). Ha investito oltre 19 milioni di euro per azioni di sostenibilità: cura del verde, oasi climatiche, orti urbani, potenziamento della raccolta differenziata e iniziative per la resilienza climatica.

Cultura e innovazione

Rientrano nel capitale intellettuale le politiche per la cultura e la conoscenza: più di 10 milioni sono stati investiti in biblioteche, musei, eventi culturali e promozione della lingua friulana. Grazie ai fondi PNRR, sono stati attivati anche i Punti di Facilitazione Digitale nelle biblioteche di quartiere e rinnovato il sito web istituzionale.

Partecipazione e coesione

Il capitale relazionale riguarda le relazioni tra cittadini, istituzioni e territorio. Il Comune ha promosso la partecipazione con i Consigli di Quartiere, incontri pubblici, progetti per la sicurezza condivisa e iniziative contro le discriminazioni. L’obiettivo è rafforzare la fiducia e la coesione sociale.

Infrastrutture

Il capitale infrastrutturale comprende gli investimenti su patrimonio fisico e mobilità. Otto milioni e mezzo sono stati destinati a trasporti e ciclovie, con interventi di manutenzione e nuove piste ciclabili. Il Comune ha inoltre valorizzato gli immobili pubblici per attività di interesse collettivo, contribuendo anche allo sviluppo turistico e commerciale.

Una base per il futuro

“Il Bilancio di Sostenibilità rende visibile, in modo trasparente e strutturato, l’impegno dell’Amministrazione verso la sostenibilità – ha aggiunto l’assessora Arianna Facchini –. Abbiamo voluto restituire ai cittadini una fotografia complessiva delle nostre politiche, ordinate per capitali. È una base concreta per valutare l’efficacia delle scelte pubbliche, orientare il futuro e rafforzare la partecipazione civica, che è uno dei cardini dell’azione del sindaco De Toni”.

Il documento è stato costruito partendo da un’analisi approfondita degli impatti delle politiche comunali sul territorio, coinvolgendo cittadini, enti e realtà del terzo settore. Il Comune di Udine si colloca così tra le prime amministrazioni locali in Italia a dotarsi di uno strumento integrato per misurare, valutare e pianificare in chiave sostenibile.

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 è disponibile online sul sito del Comune di Udine, consultabile liberamente da tutti.

 

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