23.07.25 – 09.00 – Un mercato coperto nel cuore del centro cittadino, dove oggi gli spazi della Galleria Astra restano sottoutilizzati. È il progetto a cui stanno lavorando il Comune di Udine e la proprietà di Palazzo Antivari, con l’idea di trasformare oltre duemila metri quadrati in una nuova area commerciale, a pochi passi da piazza XX Settembre.
L’obiettivo è duplice: dare una nuova funzione a un luogo che da anni fatica ad attrarre attività e passaggio pedonale e allo stesso tempo offrire alla città uno spazio moderno e accessibile dove trovare prodotti locali e cibo di qualità. Un’operazione che, almeno nelle intenzioni, vuole unire recupero urbano e rilancio economico.
L’area individuata è quella al piano terra della Galleria Astra, dove è già in corso lo sgombero dei locali: la proprietà punta a rendere l’intera piastra disponibile per un unico soggetto privato, specializzato nella gestione di mercati urbani. L’idea è costruire un vero e proprio polo commerciale capace di coinvolgere produttori e operatori selezionati, seguendo modelli già sperimentati in altre città europee.
«Vogliamo realizzare un mercato che sia bello da vedere e comodo da vivere», spiega il vicesindaco Alessandro Venanzi, che ha seguito da vicino la trattativa. «Non avendo spazi comunali sufficienti, abbiamo scelto di collaborare con un privato, nella convinzione che un progetto condiviso possa dare buoni frutti».
La nuova struttura si inserirebbe anche in un ridisegno più ampio del centro: il piano prevede infatti di creare un passaggio continuo tra piazza XX Settembre e via del Gelso, favorendo una maggiore connessione pedonale da ovest verso il cuore della città, affiancando gli ingressi già esistenti di via Rialto e largo dei Pecile.
A questo si aggiunge una proposta – ancora in fase di studio – per dotare piazza XX Settembre di una copertura leggera, magari retrattile, che consenta di ampliare verso l’esterno le funzioni del mercato. L’Università di Udine ha già elaborato una prima ipotesi progettuale, che dovrà rispettare i vincoli della Soprintendenza, contraria all’edificazione di strutture fisse nella piazza.
Il progetto punta anche a restituire attrattività a una zona centrale ma da tempo penalizzata. «La Galleria Astra ha grandi potenzialità, ma serve un intervento organico e sostenibile – sottolinea Giovanni Maria Gross, in rappresentanza della proprietà –. Il confronto con il Comune ci sta aiutando a delineare un modello credibile. Ora cerchiamo un operatore in grado di realizzarlo».
I prossimi mesi saranno decisivi per capire se l’iniziativa riuscirà a concretizzarsi: la sfida, come sempre in questi casi, sarà trovare il giusto equilibrio tra ambizione progettuale e sostenibilità economica. Per Udine, potrebbe trattarsi di un tassello importante nel percorso di rigenerazione del centro, a condizione che non resti solo un’idea sulla carta.


