11.07.25 – 14.00 – Paura ieri mattina, giovedì 10 luglio, al Centro unico di prenotazione (CUP) dell’ospedale di Udine. Un’operatrice sanitaria è stata aggredita da una donna che, dopo aver preso il ticket eliminacode sbagliato e aver atteso invano il proprio turno, ha preteso di essere servita immediatamente. Al rifiuto da parte dell’impiegata, la situazione è degenerata: la donna ha divelto la barriera di protezione in vetro e ha tentato di afferrare l’operatrice per il collo.
L’aggressione non ha avuto conseguenze gravi solo grazie alla prontezza della lavoratrice e all’intervento di un altro utente presente in sala d’attesa, che ha contribuito a bloccare la donna in attesa dell’arrivo della Polizia. Gli agenti, intervenuti in pochi minuti, hanno portato l’autrice del gesto in caserma. Anche il personale della sicurezza interna era già intervenuto, ma l’aggressività della donna non si è placata.
L’episodio è stato denunciato dalla FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), che ha parlato di un episodio grave e inaccettabile. Il sindacato chiede da tempo misure strutturali a tutela del personale sanitario, come l’istituzione di un Osservatorio permanente sulle aggressioni e momenti di confronto periodico per analizzare situazioni a rischio e prevenire nuovi episodi.
Immediata la reazione anche di alcuni rappresentanti sindacali e politici, che tornano a sollecitare l’avvio di campagne di sensibilizzazione culturale sul rispetto verso il personale sanitario e l’adozione di misure efficaci per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Un’aggressione inaccettabile, si ribadisce, soprattutto in un contesto come quello ospedaliero, dove ogni giorno si lavora per garantire servizi essenziali alla cittadinanza.


