18-09-24 – 17:44 – La Polizia di Stato di Udine, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati di tipo predatorio tra i quali i furti in abitazione nelle zone residenziali della città, come il Quartiere Gervasutta, incrementati a seguito delle segnalazioni provenienti dalla cittadinanza ivi residente, nel pomeriggio di martedì 17 settembre ha tratto in arresto un cittadino marocchino di anni 47, gravemente indiziato di essere uno degli autori del furto commesso nella notte del 4 settembre u.s. in un’abitazione di via Portogruaro.
L’uomo è stato arrestato con un altro soggetto, italiano ma di origini marocchine, sorpreso all’interno di un furgone parcheggiato nel cortile di un’abitazione di via Portogruaro ed intento a trafugare parte del materiale ivi riposto. Gli Agenti, prontamente accorsi sulla scorta di una segnalazione giunta alla locale Sala Operativa da un residente del quartiere, sono stati attirati dalle grida di alcuni residenti che hanno segnalato la presenza sospetta dei due uomini. Tramite perquisizione operata d’iniziativa dagli Agenti sono state rinvenute in possesso del cittadino marocchino alcune tessere per il carburante nonché altro materiale, che si è poi verificato appartenere al proprietario del furgone. L’altro soggetto veniva, invece, trovato in possesso di una bicicletta di marca “Bottecchia” di particolare valore, che, tramite accertamenti esperiti di seguito da questi Uffici, veniva accertato trattarsi provento di un precedente furto in abitazione e, di seguito, restituita al legittimo proprietario.
In sede di convalida del loro arresto, il G.I.P. ha disposto, per il cittadino italiano, la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i comuni della Regione, mentre per il cittadino marocchino la misura del divieto di dimora nel comune di Udine.
A seguito delle ripetute violazioni della misura cautelare applicatagli, riscontrate da questi Uffici a carico del cittadino marocchino e prontamente segnalate all’Autorità Giudiziaria competente, il Tribunale di Udine ha disposto per l’uomo la più afflittiva misura della custodia cautelare in carcere. Nella giornata di ieri, a seguito di un controllo d’iniziativa effettuato da personale della Squadra Volante, il cittadino marocchino veniva rintracciato in questo capoluogo e di seguito tradotto presso la Casa Circondariale di via Spalato.
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