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mercoledì, 7 Dicembre 2022

In IV commissione audizioni su carburanti, serve più tempo per passaggio all’app

20.10.2022 – 19.15 – Aumentare i tempi di transizione tra il sistema attuale della tessera carburanti e l’introduzione dell’applicazione per smartphone, fornire agli operatori gli strumenti per la gestione di quest’ultima e definire le tempistiche di rilevazione dello scostamento dei prezzi tra Italia e paesi confinanti. Questi i principali punti emersi dall’audizione in IV Commissione, presieduta da Mara Piccin (Forza Italia), dei portatori di interessi in merito al disegno di legge 175 relativo alle modifiche alla legge regionale 14/2010 sulle norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti ai privati cittadini. Positivo il riscontro sull’introduzione della possibilità, da parte della Giunta, di incrementare i contributi per l’acquisto di carburante da 1 a 10 centesimi ai cittadini residenti a meno di dieci chilometri dai confini di Stato.

Le Camere di commercio della regione hanno espresso apprezzamento per “il sistema moderno e le nuove competenze che qualificano ulteriormente il lavoro dell’ente camerale”, dicendosi però preoccupate per “le responsabilità intense che fino ad ora non gli erano attribuite”. Soddisfazione espressa anche da Confesercenti, che fa notare come la norma vada “in direzione di alcune richieste avanzate dall’associazione già dal 2019” e che l’introduzione di quest’ultima andrà a beneficio, oltre che dei gestori, anche delle casse nazionali, in termini di introiti derivanti dalle accise, e di quelle regionali. Sull’introduzione dell’app “è necessario fare dei distinguo, in quanto saranno necessari degli interventi tecnici che vadano a limitare gli eventuali disguidi, soprattutto per i cittadini che hanno meno dimestichezza con la tecnologia”. Inoltre, Confesercenti avanza la richiesta di prolungare il periodo di transizione dal sistema attuale all’app, “di svariati anni, o almeno fino alla scadenza naturale della vita utile della tessera”.

Il prolungamento del periodo di sostituzione dell’attuale sistema è condiviso anche dalla Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti, che sottolinea come “meno carte non deve significare meno beneficiari” e auspica un periodo di transizione di due anni. La Federazione suggerisce anche di “rafforzare il carattere temporaneo dell’eventuale rimodulazione, da parte della Giunta, del contributo carburante nelle aree di confine” e pone l’attenzione sulla necessità di assicurare continuità tecnica agli accordi vigenti in materia di comunicazione dei prezzi al ministero dello Sviluppo economico che, spiega, “attualmente avviene grazie ad una convenzione tra la Regione, l’Insiel e il Ministero stesso e permette ai gestori di essere in regola ed evitare le sanzioni”.

Confcommercio Trieste Gorizia (intervenuta anche per Udine) riprende i due aspetti della transizione graduale e del vincolo temporale all’incremento del contributo carburante, mentre l’Unione energie per la mobilità auspica una rapida applicazione della norma ed esprime apprezzamento per le modifiche in quanto “informatizzazione e dematerializzazione sono fondamentali per il futuro della rete”.

Un generale riscontro positivo giunge pure dal coordinamento regionale di Assopetroli Assoenergia, in particolare viene espresso apprezzamento per “l’abrogazione dei commi che prevedevano una riduzione dello sconto per i veicoli di categoria euro 4 o inferiore a partire dal 2023”. Perplessità, invece, da parte dell’associazione sulla necessità, per i gestori, di comunicare giornalmente la quantità di carburante venduto, che “poteva essere evitata, soprattutto in un’ottica di digitalizzazione”. Richiesto, inoltre, un approfondimento sul regime sanzionatorio relativo alle infrazioni commesse dai gestori.

Sul mantenimento dello sconto per le auto più inquinanti è invece combattuto il Codacons regionale, che reputa il provvedimento “corretto, in quanto non penalizza chi non può acquistare un’auto nuova” ma al tempo stesso auspica una “riduzione del parco veicoli suscettibili di ricevere il contributo, in modo da ridurre l’inquinamento”. Il coordinamento considera l’introduzione di un’applicazione una nota dolente, in quanto “penalizzante dei consumatori anziani” e ritiene ingiusto che siano i gestori a doversi dotare degli strumenti  per utilizzarla. Infine, viene richiesta particolare attenzione alla necessità di ridurre l’uso improprio del contributo.

Non da ultimo, il gruppo di lavoro dei Gestori della fascia confinaria del Fvg riconosce “l’occasione unica offerta dal provvedimento per dare slancio a un approccio tecnologico nella gestione dei servizi” ma dà un parere negativo unanime sull’utilizzo dei mezzi propri dei gestori per l’utilizzo dell’applicazione, sostenendo che vanno affrontate le criticità che emergeranno per i lavoratori del settore soprattutto nella fase del primo login tramite accreditamento con spid. Per ovviare al problema il gruppo suggerisce “una procedura di primo accesso più intuitiva e semplificata”.

Conclusa la fase di audizione, emergono dall’intervento del consigliere Cristian Sergo (M5S) varie questioni, tra cui la necessità di capire, a fronte della possibilità offerta dall’utilizzo dell’app, come tenere traccia dei rifornimenti e quali azioni saranno intraprese nel caso in cui un utente utilizzi l’app più volte nello stesso giorno. Conseguentemente, sostiene il consigliere, andrebbe anche definito il modo in cui saranno recuperati i soldi indebitamente erogati. Sergo si interroga inoltre sulla natura della legge, domandandosi se essa abbia un carattere ambientale o sociale.

In merito ai principi della legge, è intervenuto anche il consigliere Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), sostenendo che essi vadano “rivisti, in quanto non si stanno dando contributi sulla base del bisogno, bensì a pioggia, premiando chi consuma di più”. Il consigliere solleva poi il tema delle compagnie che si occupano di trasporti e logistica, settore nel quale, afferma, “intravedo una forte penalizzazione”.

In risposta, il consigliere Emanuele Zanon (Regione Futura), ha ricordato come “il bisogno non sia sempre correlato al reddito, in quanto a volte la necessità è di tipo lavorativo di persone che sono costrette ad usare l’auto per spostarsi”. Si domanda, invece, a fronte della necessità emersa di graduare l’inserimento del nuovo sistema, quali possano essere le problematiche derivanti dal funzionamento parallelo di tessera e app.

Un nuovo aspetto è stato messo in luce dal consigliere Nicola Conficoni (Pd), riferendo come molti cittadini gli abbiamo fatto presente la mancanza di agevolazione per l’acquisto di metano, “il quale prezzo è esploso molto di più di quello degli altri carburanti”.

“La nostra volontà è migliorare la legge 14/2010, introducendo l’aumento del contributo carburante che – ha spiegato l’assessore regionale all’Energia, Fabio Scoccimarro, prendendo la parola in chiusura di seduta – è un’opzione che ci permette di intervenire tempestivamente sull’aumento dei prezzi”.

L’assessore ha quindi evidenziato che il passaggio dalla tessera in plastica all’applicazione “non dovrebbe rivelarsi complesso, anche perché tutti abbiamo già sperimentato questo meccanismo con il green pass. Quindi – ha aggiunto – non c’è nessuna complicazione per i cittadini”.

In merito alle richieste relative alla necessità che la Regione si faccia carico di dotare di smartphone i gestori dei distributori, l’assessore ha affermato che “a fronte dei 60 milioni di euro a bilancio stanziati per la norma, è una spesa che può essere presa in considerazione”. Scoccimarro ha infine aperto alla possibilità di estendere il contributo all’acquisto del metano, ribadendo come “l’obiettivo della legge è limitare il turismo del pieno e ottenere che gli introiti, e quindi anche le tasse, rimangano in territorio regionale”.

“La necessità di creare la fascia 0 è stata riconosciuta in maniera unanime quale strumento per smorzare il pendolarismo del pieno oltreconfine e riportare risorse sul nostro territorio” è stato il commento, a margine della seduta, del consigliere leghista Bernardis. “Accolgo con favore – continua l’esponente del Carroccio – che la proposta di istituire la fascia 0, di cui sono stato portavoce con i gestori della fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, sia stata appoggiata in maniera unanime nel corso delle audizioni di oggi in IV Commissione. Creare una zona cuscinetto dove massimizzare gli sconti carburanti – conclude Bernardis – non sarà un beneficio solo per i gestori o per i cittadini, ma anche per le casse dello Stato e della Regione, in termini di accise e Iva che ritorneranno sul nostro territorio”.

Qualcosa da ridire l’ha invece il dem Conficoni, in particolare in merito al mancato contributo per i carburanti di tipo ecologico. “A seguito di diverse segnalazioni di cittadini proprietari di veicoli a metano evidentemente salassati – fa presente Conficoni -, abbiamo portato all’attenzione della Giunta una problematica che pesa in maniera eccessiva e crescente. La scelta ecologica fatta da diverse famiglie non può essere penalizzata in questo modo, prendiamo atto dell’apertura dell’assessore Scoccimarro per una valutazione, con l’auspicio che si possa dare una positiva risposta anche su questo versante. In attesa di questa valutazione – conclude il dem – è comunque importante che la Regione sia in prima linea nel tutelare l’ambiente e contrastare il cambiamento climatico, anche favorendo il rinnovamento del parco mezzi. Per questo, chiediamo ancora una volta che vengano rifinanziati gli incentivi all’acquisto di nuove auto meno inquinanti”.
[c.s.]

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