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sabato, 3 Dicembre 2022

Giro d’Italia 2023, la cronometro del Monte Lussari tappa decisiva

18.10.2022 – 08.30 – “Ancora una volta il Friuli Venezia Giulia avrà un ruolo di primissimo piano quale tappa decisiva del prossimo Giro d’Italia di ciclismo: la cronometro che si correrà da Tarvisio al Monte Lussari alla fine di maggio del prossimo anno, infatti, con buone probabilità designerà il vincitore della corsa rosa, in una cornice unica, dove le suggestioni del paesaggio si associano a uno spirito di amicizia tra i popoli appartenente a una terra nella quale, nello spazio di pochi chilometri, si incrociano tre confini”. Lo ha detto ieri, a margine della presentazione del 106esimo Giro d’Italia di ciclismo, il governatore Massimiliano Fedriga.
Come ha ricordato Fedriga, l’Amministrazione regionale ha lavorato con gli enti locali del territorio per arrivare a questo risultato, in primo luogo finanziando la messa in sicurezza della strada del Lussari, la cui destinazione d’uso sarà riservata ai ciclisti fungendo quindi da ulteriore elemento di attrazione turistica per gli appassionati.
Infine il governatore ha voluto rivolgere un grande incoraggiamento al patròn del Giro in regione, Enzo Cainero, affinché si riprenda quanto prima dal malore che lo ha costretto al ricovero ospedaliero. “Il Giro e il Friuli Venezia Giulia hanno bisogno della sua esperienza, della sua competenza e del suo entusiasmo; per questo – ha detto Fedriga – facciamo tutti il tifo affinché torni presto sul ponte di comando a seguire l’organizzazione della corsa”.

Da parte sua l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, associandosi anch’egli con toni di “grande stima e affetto” alle parole di Fedriga su Enzo Cainero, ha ricordato come negli anni “dove è passato il Giro d’Italia abbiamo registrato sempre un importante ritorno d’immagine. Basti pensare ai 5 milioni di telespettatori che nell’ultima edizione della gara hanno seguito la Marano-Castelmonte. Sono certo – ha concluso Bini – che questa virtuosa tradizione si rinnoverà anche nel 2023 e che la corsa rosa si confermerà un volano turistico non solo per il Tarvisiano ma per tutto il Friuli Venezia Giulia”

l.l

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