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lunedì, 5 Dicembre 2022

La Maratona Digital Humanities rafforza la collaborazione tra Uniud e Civici Musei

12.10.2022 – 11:00 – La Maratona Digital Humanities è un evento che coinvolge cinque atenei d’eccellenza con lo scopo di approfondire le possibilità di applicazione delle scienze informatiche in diversi campi, dalla linguistica alla filologia, dalla letteratura alla storia, fino ad arrivare al cinema, all’arte e all’archeologia. Si tratta di un percorso partito il 10 ottobre dall’Università di Verona e transitato all’Università degli Studi di Bergamo (11 ottobre), all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (oggi, 12 ottobre) e che terminerà, dopo la tappa del 13 ottobre alla Ca’ Foscari di Venezia, proprio a Udine, nell’Ateneo friulano. Il motivo è presto detto: il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine rappresenta uno dei 180 dipartimenti che per il quinquennio dal 2018 al 2022 è stato premiato dal ministero come ‘dipartimento di eccellenza’.

In vista dell’appuntamento conclusivo all’Università degli Studi di Udine, l’assessore alla cultura Fabrizio Cigolot ha sottolineato il ruolo fondamentale di Uniud all’interno della vita cittadina e la solidità del rapporto che la lega alle istituzioni e all’amministrazione: “L’Università degli Studi di Udine ha tre missioni fondamentali: la didattica, la ricerca e il rapporto con il territorio” ha spiegato l’assessore. “Noi, come Comune di Udine, siamo legati a Uniud da una relazione strettissima per cui iniziative come questa vanno a vantaggio sia dell’Università che della città”. In questo caso si è instaurata una collaborazione anche con i Civici Musei, atta a sviluppare nuove nuove modalità di valorizzazione del patrimonio culturale. “Gli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie sono fondamentali per la fruizione del patrimonio culturale e artistico”. In futuro i musei dovranno consolidare delle modalità per offrire la possibilità al pubblico di usufruire delle opere che custodiscono anche online, digitalizzandole, ha spiegato Cigolot. “Non è un’alternativa alla fruizione di persona”, ma un modo complementare di condividere la ricchezza culturale.

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