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sabato, 24 Settembre 2022

Petizione contro il Giro sul Lussari: l’ira di Mazzolini

10.08.2022 – 10.00 –Il vicepresidente Consiglio regionale Stefano Mazzolini si dice basito per la raccolta firme di alcuni gruppi ambientalisti, contro l’arrivo del Giro d’Italia sul monte Lussari. “Una petizione goliardica per le modalità con cui viene condotta– esordisce Mazzolini –, che permette a chi non conosce le dinamiche della montagna, di esprimersi rispetto a questioni che non gli appartengono. La raccolta di firme andrebbe a toccare una decisione che dev’essere a discrezione degli abitanti della Val Canale e di chi vive in loco. Il Lussari è il crocevia di tre nazioni e ne rappresenta l’identità cristiana, coniugata alla spirito laico di chi ama la montagna la bici e il trekking. Mi sembra assurdo che ogni iniziativa di rilancio territoriale debba avere il dissenso dei soliti disfattisti che distruggono, senza però offrire un’alternativa».
Il Giro d’Italia 2023 prevede, in Friuli Venezia Giulia, il passaggio anche per Trieste e in vari punti di grande interesse paesaggistico e storico. A parere del consigliere regionale tarvisiano, un’occasione imperdibile per fare sfoggio della bellezza del territorio.
“Il Giro d’Italia – ancora Mazzolini – è un evento di eco internazionale e va a valorizzare, non a ledere l’immagine della nostra regione. Dal mare alle Alpi avremo modo di mostrare la bellezza unica del Fvg che nell’arco di poco più di 100 chilometri, permette di passare dalla zona costiera all’arco montano, con cime che tutto il mondo ci invidia”.
“La posizione avversa alla tappa del Giro sul Lussari è l’ennesimo contraddittorio che sia basa sulle solite azioni di qualche pretenzioso disfattista che di montagna non sa nulla. In questo caso le scelte vanno prese da chi vive e conserva da sempre questo territorio e con estrema fatica cerca di creare il proprio spazio. Lo Zoncolan – conclude il vicepresidente della camera regionale – con il Giro d’Italia ha avuto modo di esibire la sua bellezza e poter essere apprezzato anche come meta sciistica. Ora tocca alla Val Canale questo privilegio, e la gente che la abita ha scelto il Lussari come simbolo di una vallata che ora vuole avere la possibilità di crescere e mostrare al mondo la sua tenacia e la sua bellezza. La montagna è una risorsa, non un problema. Ci venga lasciato modo di esprimerci».
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