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sabato, 24 Settembre 2022

Udine: arrestati due cittadini pakistani per spaccio di droga

09.08.2022 – 11.59Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Volanti della Questura di Udine nella mattinata di venerdì 5 agosto hanno arrestato due cittadini pakistani per detenzione illecita ai fini di spaccio di cocaina.
Durante un servizio di controllo del territorio, finalizzato a reprimere il fenomeno dello spaccio di stupefacente nella zona limitrofa alla stazione ferroviaria, gli agenti hanno notato una persona che furtivamente scavalcava il cancello di una fonderia in disuso e si perdeva all’interno. I poliziotti sono entrati a loro volta nell’area e, dopo aver attraversato alcune decine di metri ricoperti da fitta vegetazione, hanno scorto nei pressi di un manufatto in cemento una scala che porta ad un piano rialzato, e lì alcuni indumenti, che lasciavano presagire la presenza di qualcuno.

Saliti al piano hanno trovato in effetti due uomini, cittadini pakistani di fatto senza fissa dimora, uno dei quali vendondoli ha cercato di occultare un pacchetto sotto un materasso, da lui utilizzato come giaciglio, che conteneva 5 involucri confezionati di cocaina, per un peso lordo di circa 30 grammi. Oltre alla cocaina, il 27enne pakistano, è stato trovato in possesso di 3 smartphone di ultimissima generazione e la somma di 195 euro in banconote di diversi tagli.

Il connazionale, un 40enne, è stato invece trovato in possesso di 350 euro, sempre in banconote di tagli differenti, un telefono, 3 bilancini di precisione e materiale in plastica utilizzato per il confezionamento delle dosi di droga poi destinate allo spaccio.

Condotti entrambi in Questura per ulteriori accertamenti, sono stati arrestati per la detenzione illecita ai fini di spaccio di cocaina, che è stata sequestrata, al pari degli altri materiali, come i telefoni e tutto il denaro, ritenuti provento di precedenti cessioni, visto che nessuno dei due lavora o gode di altre fonti lecite di reddito giustificandone il possesso.

Gli stranieri sono stai quindi condotti in carcere a Udine.

Ieri, dopo aver convalidato gli arresti, il GIP, valutati i gravi indizi di colpevolezza e la sussistenza dell’esigenza cautelare di impedire la reiterazione del reato, ha disposto per il primo la misura della custodia cautelare in carcere, per il secondo quella del divieto di dimora in Udine.

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