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lunedì, 15 Agosto 2022

Prossenicco: la Casa Nera simbolo di un antico vivere friulano

17.07.2022 – 09.00Prossenicco è una piccola perla incastonata nelle montagne friulane. Ha così tanto da offrire sotto molteplici aspetti: partiamo da quello culturale e rispondiamo alla domanda cosa c’è da vedere nel borgo friulano? Per prima cosa è piacevole perdersi a passeggiare nei suoi vicoli stretti e godersi la calma, la tranquillità e il silenzio che li caratterizzano. Si tratta di un’esperienza decisamente piacevole. Un modo diverso per staccare la spina da quella quotidianità caotica che, spesso, accompagna lo scorrere delle nostre vite. Nello specifico, poi, oltre a case ordinate, balconi pieni di fiori e persone disposte a chiacchierare ecco arrivare le due più interessanti attrazioni da vivere e conoscere: la Casa Nera e la Chiesa di San Leonardo. Due vere e proprie eccellenze per il territorio. San Leonardo è il patrono del borgo e la chiesa a lui dedicata si trova, più o meno, verso la metà del paese. La struttura venne costruita inizialmente nel 1600 e non era altro che una chiesetta in stile romanico, solo in seguito, attorno al 1800, venne ampliata e le sue caratteristiche divennero barocche. Al suo interno si può ammirare una statua lignea della madonna vestita. Il marmo pregiato, poi, caratterizza altari, battistero, balaustre e acquasantiere scolpite in pietra. Accatastati nel retro della chiesa sono stati rinvenuti pezzi di una vecchia acquasantiera, abbandonati tra altre macerie, questa è stata poi ricostruita e ora la si può osservare nel museo della canonica. La Casa Nera, invece, rappresenta in maniera importante la quotidianità e la storia di chi il paese l’ha vissuto nel corso degli anni. Priva di acqua, elettricità al suo interno c’erano le cose essenziali per vivere. La struttura è nera per il colore scuro delle mura annerite dal fumo, ad un’altezza di un metro da terra, il fuoco acceso per scaldarsi e cucinare era sempre vivo. Il fumo, quindi, saliva e per poter respirare si doveva stare sempre seduti o chini. Quando il fumo si abbassava troppo, bisognava aprire una porta o una finestra, con la conseguente entrata di freddo. Al piano superiore c’era la camera da letto. L’ultima abitane della Casa Nera è stata la signora Meriza (Maria) che ha vissuto fino ai 100 anni. Ultimo ma non meno importante ecco arrivare l’orologio: a scandire il tempo, i giorni, le attività è stato riportato alla luce un meccanismo che dall’alto del campanile serviva per mostrare a distanza il trascorrere delle ore; assieme alle campane dettava, infatti, il ritmo della quotidianità degli abitanti di Prossenicco.

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