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giovedì, 18 Giugno 2026

Von der Leyen presenta il sesto pacchetto di sanzioni alla Russia

05.05.2022 – 07:10 – Embargo graduale sul petrolio russo entro sei mesi e dei prodotti raffinati prima della fine del 2022, esclusione di Sberbank e di altre due grandi banche da Swift, divieto di trasmettere in Ue per altre tre televisioni di stato russe dopo RT e Sputnik, divieto per società europee di consulenza, pubbliche relazioni e comunicazione di fornire servizi allo stato russo. E’ questo il cuore del nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia presentato nella mattina di ieri dalla Presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “La prossima settimana si celebra la Giornata dell’Europa, il settantaduesimo compleanno della nostra Unione. Questa Giornata dell’Europa sarà tutta dedicata all’Unione del futuro: su come la rendiamo più forte, più resistente, più vicina ai suoi cittadini. Ma non possiamo dare da soli la risposta a tutte queste domande. Il futuro dell’Unione Europea è scritto anche in Ucraina” ha detto von der Leyen.

Circa la sanzione più rilevante, la Presidentessa ha chiarito che il divieto totale d’importazione di tutto il petrolio russo, via mare e via oleodotto, greggio e raffinato, sarà graduale e non immediato in modo da ridurre l’impatto sulle economie degli Stati membri, che avranno così la possibilità di assicurarsi vie di approvvigionamento alternative e di ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. “Per poter aiutare l’Ucraina, è necessario che la nostra economia resti forte” ha detto. L’esclusione delle tre banche da swift consentirà invece di colpire duramente il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di creare distruzione, allargando il solco che divide il settore finanziario russo dal sistema globale. Il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, ha reso noto che l’Ungheria non sosterrà la proposta dell’Ue per un embargo graduale sul petrolio russo così come è stata presentata.

Un passaggio cruciale ha riguardato gli ufficiali militari e le altre persone che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che si sono resi responsabili dell’assedio della città di Mariupol. I loro nomi sono stati inseriti nell’elenco dei sanzionati. É un modo per lanciare “un segnale importante a tutti gli autori della guerra del Cremlino: sappiamo chi siete e sarete ritenuti responsabili”. La Commissione europea, nell’ambito del sesto pacchetto di misure, ha infine proposto di sanzionare anche il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill. La lista completa dovrebbe includere un totale di 58 persone, tra cui la moglie e figli del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Anche il Regno Unito ha imposto sanzioni contro altri 63 cittadini e aziende russi.

Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa congiunta a Chisinau con la Presidente moldava Maia Sandu, ha annunciato che l’Unione europea ha in programma di aumentare il sostegno militare alla Moldavia fornendo equipaggiamento alle sue forze armate.

 

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